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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: buoni pensioni si aggiungono a quota 100, mini pensioni. Per chi e come funzionano

Torna a salire la disoccupazione a marzo e diventa sempre più necessari intervenire con forme di flessibilità, ma non solo: le novità e ultime proposte




Oggi più che mai, il dibattito politico sulla riforma pensioni è sempre più vivace. E lo confermano anche i due convegni che nelle scorse settimane si sono tenuti a Roma, volti a discutere la necessità di intervenire in maniera flessibile. E alla luce delle novità e ultime notizie che riportano nuovi dati allarmanti sulla disoccupazione in Italia, soprattutto giovanile, è chiaro come stia diventando sempre più urgente intervenire, non solo per rendere più flessibili i requisiti pensionistici attuali, dando dunque nuove possibilità di lavoro ai giovani, ma anche pensando a strumenti a sostegno delle condizioni più critiche.

Secondo gli ultimissimi dati Istat, infatti, sale ancora il tasso disoccupazione a marzo: dopo i cali registrati a dicembre e a gennaio e la lieve crescita a febbraio, il dato  è salito di altri 0,2 punti percentuali, arrivando al 13,0% e raggiungendo il livello più alto dal 13,2% di novembre scorso. Occorre dunque valutare concretamente i piani di uscita anticipata con quota 100, con prestito pensionistico o mini pensione, con staffetta generazionale e part time, ma anche assegno universale, seppur limitato solo a coloro che hanno 55-65 anni e rischiano di ritrovarsi in gravi condizioni di difficoltà se perdono il lavoro.

Ma non solo: altre le nuove proposte avanzate insieme alle ipotesi che già circolano, per cambiare le pensioni, da quella di Cesare Damiano, già fautore dell’uscita a quota 100 e del piano flessibile di pensione a 62 anni e 35 anni di contributi con penalizzazioni fino ad un massimo dell’8%, che ha proposto la possibilità di uscita dal lavoro per tutti con 41 anni di contributi senza alcuna soglia di età anagrafica; a quella del consigliere del Cnel e professore all’Università Europea di Roma che ha avanzato un piano di uscita anticipata a 55 anni e con 15 anni di contributi per la pensione degli over 55 che si ritrovano senza lavoro ma che non possono uscire perché non hanno ancora maturato i requisiti previdenziali necessari.

E tra le ultime novità, la proposta dell'ex ministro Sacconi di buoni pensione non solo per i lavoratore, ma anche per i consumatori, come incentivi da essere poi versati alle gestioni previdenziali. Si tratta, dunque, si un sistema che andrebbe ad incrementare la contribuzione volontaria per diffondere i vantaggi della cultura previdenziale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il