Quasi tutte le agenzie pubblicitarie in Usa investono anche su social network e videogiochi

Secondo una ricerca condotta dall'American Advertising Federation, il 90 per cento delle agenzie pubblicitarie stanno investendo in nuove forme di comunicazione commerciale



Secondo una ricerca condotta dall'American Advertising Federation, il 90 per cento delle agenzie pubblicitarie stanno investendo in nuove forme di comunicazione commerciale. Nessuna distinzione, anche i più tradizionalisti si stanno adeguando. Non è solo una questione di opportunità legate ai nuovi media, si tratta di sopravvivenza. Una parte sempre maggiore degli investimenti pubblicitari viene così destinata ai canali ritenuti alternativi, rispetto a quelli ormai saturi come televisione e stampa. I media più quotati sono il web in generale, ma anche i social network e i videogiochi.

Il sondaggio condotto dalla AAF ha registrato che il 12 per cento dei soggetti coinvolti dedicherà il 40 per cento del budget per il web e i videogame, mentre il 73 percento delle aziende utilizzerà il 20 per cento del proprio budget esclusivamente per i nuovi media.

Infine, secondo le agenzie pubblicitarie americane, le principali innovazioni del 2006 sono:
1) Second Life
2) YouTube
3) i mash-up

La pubblicità online è argomento caldo e, questo periodo, anticipa semplicemente una necessaria rivoluzione nella comunicazione commerciale. Nonostante non si possa ancora stabilire il percorso futuro dell'advertising, nascono nuove soluzioni e nuovi approcci. Anche il New York Times si sofferma sull'argomento con un articolo di approfondimento sulla pubblicità generata dagli utenti. Alcune compagnie, come Pick-n-click, si stanno infatti specializzando in piattaforme online attrezzate per creare facilmente spot e campagne commerciali: è sufficiente inserire il logo, il testo in sovrimpressione, aggiungere eventualmente un file audio per il commento, e il video è completo. Alcuni servizi includono nell'offerta anche lo spazio su reti televisive locali oppure online. I piccoli imprenditori o commercianti possono così pianificare la propria strategia comunicativa confidando nelle proprie risorse, senza intermediari. Ne avevamo già parlato su VisionBlog, citando in particolare il caso della start-up Spot Runner.


Marina Rossi

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il