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730 2015 precompilato: modiche, cambiamenti e inserimenti dati, detrazioni e deduzioni quadri B, E, F.

Al via dal primo maggio la fase due del modello 730 precompilato: come effettuare modifiche e integrazioni e a quali Quadri prestare particolare attenzione




Parte la cosiddetta fase due del modello 730 precompilato: dopo la prima fase di invio da parte dell'Agenzia delle Entrate, da venerdì primo maggio è possibile intervenire sulla dichiarazione precompilata inviata online apportando eventuali modifiche e integrazioni di dati mancanti. Da questo momento, dunque, i contribuenti possono decidere o di accettare la dichiarazione dei redditi 2014 così come è stata elaborata dalle Entrate, o modificarla. In tal caso dovranno inserire nuovamente le loro credenziali, accedere alla sezione Fisconline, o inserire il pin dell’Inps, e usare la funzione ‘Modifica 730’.

Si possono modificare diverse sezioni del documento, sia quelle di tipo informativo generale, che quelle specifiche su redditi e dati fiscali. Se si deve, per esempio, modificare un dato relativo all’indirizzo di residenza del contribuente, non sarà necessaria la revisione approfondita da parte delle istituzioni fiscali. Tra le altre operazioni che permetteranno di non essere soggetti a controlli, le modifiche del codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico, la richiesta di utilizzare in compensazione il credito risultante dal 730 in F24; il pagamento a rate; le destinazioni dell’8, 5 e 2 per mille.

Saranno invece oggetto di eventuali controlli del Fisco modifiche che toccano il reddito imponibile, soglie di detrazione o deduzione, agevolazioni o redditi maturati. Attenzione deve essere riservata ai Quadri B, relativo ai redditi dei fabbricati, dove devono essere riportati tutti dati relativi a qualsiasi fabbricato in possesso del contribuente; ed F, relativo ad eventuali acconti e ritenute. Ma non solo. Bisognerà soffermarsi in particolar modo sul Quadro E, relativo alle detrazioni.

In questo Quadro, infatti, dovranno essere apportate le principali integrazioni, considerando che serve per l’inserimento di spese che permettono detrazioni e deduzioni, molte delle quali non sono state riportate dal Fisco. E tra queste vi sono le spese per l’istruzione dei propri figli, da quelle sostenute per asili nido, ai corsi di istruzione secondaria, università, corsi di perfezionamento e specializzazioni, master, soggiorni all’estero, con un limite massimo di 632 euro per ogni figlio; le spese mediche, sanitarie e veterinarie, che danno diritto ad una detrazione del 19%; le spese sostenute per palestre e attività sportiva e dilettantistica anche dei propri figli, il cui limite è pari a 210 euro e al 50% per ciascun genitore.

Riportate nel Quadro E, tra le altre, anche le spese per i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e facoltativi deducibili dal reddito imponibile ai fini Irpef; per i contributi previdenziali ed assistenziali per il riscatto degli anni di laurea; ma anche le spese per le assicurazioni; per le erogazioni liberali per alcuni enti o Onlus, istituti scolastici, partiti politici, fondazioni e associazioni riconosciute, università o genti di ricerca; ed anche per le erogazioni liberali dirette all’Unione Cristiana Evangelica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il