BusinessOnline - Il portale per i decision maker








730 2015 precompilato: inserire detrazioni e modificare scuola, mutui, figli, farmaci, visite mediche. Domande e risposte

Quali sono le spese che danno diritto a detrazioni se inserite nel modello 730, cosa comprendono e dove devono essere inserite: le informazioni




Al via dal primo maggio una nuova fase operativa per il modello 730 precompilato. E' infatti possibile procedere con eventuali modifiche o inserimento di integrazioni nel caso in cui risultassero dati mancanti. Si tratta di operazioni in molti casi necessarie per inserire le voci di spesa e perché nel modello predisposto dall'Agenzia delle Entrate mancano diversi dati che non incidono sul calcolo delle imposte, ma che necessariamente dovranno essere inseriti prima dell'invio. Vediamo dunque quali sono le spese riportate e da inserire che danno diritto a detrazioni e deduzioni e come fare.

Quali sono le spese che danno diritto a detrazioni che devono essere integrate nel 730 precompilato?

Per quest’anno, il nuovo 730 precompilato non riporta una serie di spese, come quelle sanitarie, veterinarie, per l’istruzione, o le spese funebri che si possono portare in detrazione e che quindi devono essere integrate certamente dalla maggior parte dei contribuenti.

Dove devono essere inserite queste spese?

Le spese elencate, ma in generale tutte quelle che prevedono detrazioni e deduzioni, devono essere riportate nel Quadro E.

Cosa comprendono le spese per l’istruzione dei propri figli?

Rientrano in questa categoria le spese sostenute per asili nido, corsi di istruzione secondaria, corsi di perfezionamento e specializzazioni, per l’università, master, soggiorni all’estero, con un limite massimo di 632 euro per ogni figlio.

Cosa comprendono le spese per i mutui?

Si possono scaricare con il modello 730 tutte le spese sostenute per pagare gli interessi passivi sui mutui contratti sull’abitazione principale, il cui limite massimo è stato fissato a 4mila euro per coniuge; gli interessi passivi sui mutui contratti per abitazioni diverse da quella principale a condizione che siano stati accesi prima del 1997 e per cui la soglia massima scende a 2.065,83 euro; le spese effettuate per le provvigioni all’agenzia immobiliare e l’intermediazione immobiliare. Si possono scaricare anche i canoni di locazione e gli studenti fuori sede possono portare in detrazione il 19%, che vale per le spese affitto degli studenti universitari fuori sede o dei genitori che li hanno a carico relativamente ad abitazione situate e non meno di 100 km dalla residenza e nel limite di 2.633 euro per studente.

Cosa comprendono le spese sanitarie e veterinarie?

Per le spese sanitarie e mediche vale la detrazione del 19% per ogni acquisto di farmaco sostenuto, per esempio, per spese terapeutiche o riabilitative. Per i soggetti portatori di handicap, sono deducibili dal reddito imponibile ai fini Irpef spese per un importo massimo di 6.197,48 euro. Si possono portare in detrazione al 19% anche le spese effettuate per eventuali visite veterinarie, di qualsiasi genere, del proprio animale.

Per le spese sportive cosa si può portare in detrazione?

Con il 730 i contribuenti possono detrarre le spese per sport, vale a dire costi sostenuti per palestre, corsi di ginnastica posturale, yoga e simili, ma solo in presenza di determinate casistiche. Le detrazioni valgono anche per le spese compiute per l’attività sportiva e dilettantistica dei figli, il cui limite è pari a 210 euro e al 50% per ciascun genitore.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il