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Indennità disoccupazione 2015 Naspi e Dis Coll in vigore seppur problemi Isee e bonus anziani, disabili, maternità rimangono

Nuovi ammortizzatori sociali e nuovi bonus maternità e anziani e disabili: chi può richiederli e come funzionano. Le ultime novità




Seppur con qualche ritardo o difficoltà, sono partiti i nuovi ammortizzatori sociali e i nuovi bonus di questo 2015. Vediamo di capire come funzionano e per chi valgono.

Naspi: Da venerdì primo maggio è finalmente possibile richiedere la Naspi, nuova indennità di disoccupazione, Assicurazione Sociale per l’impiego, che ha sostituito Aspi e mini Aspi. La nuova indennità di disoccupazione può essere richiesta dai lavoratori che hanno maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. Sono esclusi dalla Naspi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, categorie tutelate dalla propria regolamentazione. La Naspi sarà erogata mensilmente dall'Inps, per massimo 18 mesi e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese. Per richiedere la Naspi bisogna presentare domanda all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla cessazione del rapporto di lavoro e per beneficiarvi il lavoratore disoccupato deve dimostrare periodicamente che è impegnato nella ricerca di un nuovo lavoro, certificato anche in questo caso da Centri per l’impiego. Se il lavoratore disoccupato che ne usufruisce trova un nuovo lavoro potrà continuare ad usufruire della Naspi se il suo stipendio mensile è inferiore al reddito minimo escluso da imposizione Irpef (8145 euro nel 2014), se, al contrario, dovesse percepire uno stipendio superiore, in tal caso perderà i requisiti necessari per accedere all’ammortizzatore.

Dis Coll: Il Dis-Coll è il nuovo sussidio per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, esclusi amministratori e sindaci, che hanno perso il lavoro tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2015. Ha, infatti, effetto retroattivo per consentire di farne richiesta anche a chi ha perso il lavoro nei primi mesi dell’anno. I beneficiari devono essere iscritti alla gestione separata dell’Inps e non possono essere pensionati nè titolari di partita Iva. L’importo della Dis-coll è pari al 75% del reddito medio mensile del beneficiario, nel caso la cifra non superi i 1.195 euro. In caso contrario, a questa somma bisogna sommare una quota pari al 25% della differenza tra il reddito medio mensile e i 1.195 euro. In ogni caso, l’assegno non potrà superare i 1.300 euro mensili. A partire dalla quarta mensilità, l’importo della Dis-coll si riduce del 3% ogni mese. Il Dis Coll può essere richiesto da chi ha maturato almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento; o ha maturato un mese di contribuzione nell’anno solare in cui si è perso il lavoro, o un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese per cui si sia percepito un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.  Per richiedere il Dis Coll bisogna inviare apposita domanda online all’Inps, entro 68 giorni dalla perdita del lavoro. Se l’Inps accoglie la domanda, il Dis Coll sarà erogato mensilmente e per una durata di sei mesi.

Bonus maternità: Può essere finalmente richiesto all’Inps entro il 25 luglio il nuovo bonus maternità 2015. Possono presentare la richiesta i cittadini italiani, i cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea, ed extracomunitari che hanno regolare permesso di soggiorno. Il bonus viene erogato alle famiglie che hanno avuto o adottato un figlio fra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Per richiederlo bisogna avere un Isee familiare pari o inferiore a 25mila euro, l’importo del bonus è di 80 euro al mese, 960 euro l’anno, ma se l’Isee del nucleo familiare risulta inferiore a 7mila euro, l’assegno raddoppia salendo a 160 euro al mese, 1.920 euro l’anno. La domanda per il bonus, che sarà erogato mensilmente dall’Inps, può essere presentata solo in modalità telematica attraverso i modelli che l’Ente previdenziale renderà disponibili dal 25 aprile 2015.

Bonus anziani e disabili: Nonostante i problemi ancora in corso per il calcolo del nuovo Isee che considera, ad oggi, le indennità erogate per disabilità, sono attive le procedure per richiedere all’Inps i nuovi bonus per anziani non autosufficienti e disabili con handicap gravi che prevede un importo che oscilla da un minimo di 200 euro a un massimo di 1.200 euro al mese. I bonus vengono erogati mensilmente e per richiederli bisogna inviare domanda all’Inps che poi dovrà verificare tutte le informazioni date e decidere se erogarlo o meno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il