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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità dichiarazioni Boeri e Poletti. Idee convergono sempre di più

Come intervenire sulla riforma pensioni e come risolvere il problema di aumento età pensionabile e disoccupazione: le novità




Uscita anticipata dal lavoro, piano di recupero risorse e assegno universale: un piano a 360 gradi quello di intervento sulla riforma pensioni attuale che ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps, Tito Boeri, si preparano a presentare entro l’estate. Giugno precisamente, secondo quanto annunciato da Boeri. Poletti riconosce gli errori e i forti problemi causati dall’allungamento dell’età pensionabile che, per effetto della legge Fornero, ha colpito tutti indistintamente, mantenendo obbligatoriamente a lavoro i più anziani e bloccando l’ingresso nel mondo del lavoro dei più giovani.

I primi interventi dovrebbero mirare proprio a sbloccare questa situazione, soprattutto alla luce delle ultime notizie Istat che hanno riportato un aumento dell’a disoccupazione a marzo. Ma non solo: ci si prepara anche ad una proposta di contrasto alla povertà che dovrebbe concretizzarsi in quell’assegno universale pensato soprattutto per coloro che hanno 55-65 anni e perdendo il lavoro, ma ancora ben lontani dal raggiungimento dei requisiti pensionistici necessari, rischiano di creare un nuovo caso sociale.

Poletti ha annunciato che si è a lavoro per definire soluzioni “per gestire la transizione, che siano staffette generazionali o flessibilità in uscita, ma dobbiamo ricostruire un equilibrio. Siamo a conoscenza delle proposte a cui sta lavorando la Commissione Lavoro e il nostro obiettivo è arrivare ad una proposta strutturale entro l'estate in modo da poterla inserire all'interno del veicolo della legge di stabilità”.

E gli fa eco il presidente Boeri che, dopo la prova del nove attesa per la prossima settimana, con l’inizio del mese di maggio cioè, con il debutto reale o meno della busta arancione, ha deciso di presentare al governo, entro due mesi, una proposta a 360 gradi, che insieme all’atteso assegno universale, prevedere anche la messa a punto di sistemi che siano capaci di garantire una maggiore flessibilità pensionistica. Bisognerà capire quali sono, in questo caso, gli orientamenti di Boeri tra di diversi sistemi proposti. Il problema resta sempre quello del reperimento delle risorse finanziarie necessarie e prima di mettere a punto ulteriori interventi si potrebbe procedere con i tagli, già annunciati dal premier Renzi, di baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il