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Pensioni convergenza Boeri e Poletti, riforma pubblica amministrazione, piano scuola, riforma bonus casa: novità martedì

Tutte le ultime notizie novità ad oggi martedì 5 maggio per pensioni, riforma P.A., riforma Scuola e Fisco e agevolazioni fiscali: vediamo cosa prevedono




Vediamo le novità e ultime notizie di oggi martedì 5 Maggio 2015 sulla riforma pensioni e le altre riforma in itinere del Governo Renzi come il piano di interventi pensioni condivisi da ministro Poletti e presidente dell’Inps Boeri, via libera in Senato alla delega sulla riforma della P.A. ed è caos su tagli alle agevolazioni fiscali e al bonus mobili ed edilizia,

Pensioni: Prima il piano di interventi condivisi per modificare la riforma pensioni dal ministro del Lavoro Poletti e dal presidente dell’Inps Boeri, poi l’annuncio del via all’operazione ‘La mia pensione’ che permetterà ai contribuenti di sapere quando andranno in pensione e quanto percepiranno al mese, ora si attende la proposta con le diverse novità annunciate entro l’estate. Secondo quanto infatti detto da Poletti e Boeri, entro l’estate, dovrebbe arrivare una proposta organica capace di contemplare interventi a 360 gradi, dall’assegno universale, anche se limitato solo agli over 55, ai piani di uscita flessibile, necessari soprattutto per rimettere in modo l’occupazione, soprattutto alla luce degli ultimi dati Istat che hanno riportato un nuovo aumento della disoccupazione a marzo. Colpa, soprattutto, dell’allungamento dell’età pensionabile imposto dalla legge Fornero.

Riforma Pubblica Amministrazione: La delega sulla Pubblica amministrazione è stata approvata dal Senato. Tra le novità, la rimodulazione della durata degli incarichi per i dirigenti pubblici, con il passaggio da un '3+3' anni a un 4+2'; via libera alle assunzioni più veloci per i vincitori di concorsi e alla staffetta generazionale; all’allargamento della platea dei vertici sottoposti a tetti negli stipendi, per cui vi rientrano anche quelli delle controllate dalle Camere di Commercio. Salta però lo stop agli automatismi di carriera per tutti i dirigenti della Pa. I senatori hanno introdotto, inoltre, una specifica delega che apre a un intervento sul settore della ricerca, con l'obiettivo di dare più libertà e forza al settore. Via libera anche all’accorpamento del Corpo Forestale che dovrebbe essere assorbito dalla Polizia di Stato. Secondo quanto previsto dall’emendamento, comunque, i forestali continueranno a mantenere le loro funzioni diventando una polizia specializzata. Ne sarà, dunque, salvaguardata l'unitarietà di un comparto che svolge una funzione specifica ed essenziale nel contrasto dei reati ambientali, nella lotta alle frodi alimentari, nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

Riforma Scuola: Docenti in piazza il prossimo 5 maggio per protestare contro il Piano della Buona Scuola del governo Renzi. Il provvedimento depositato qualche settimana fa, e contro cui si sciopera, prevede il piano di 100mila assunzioni per il prossimo settembre, tra tutti gli inclusi nelle liste dei precari della scuola primaria, media e superiore e i vincitori dell'ultimo concorso a cattedre. Rinviata per il momento l'assunzione degli insegnanti della scuola dell'infanzia. Secondo i sindacati, la proposta dal governo è una soluzione solo a metà, perché dal piano restano fuori gli idonei all'ultimo concorso, in un primo momento assunti anche questi, e migliaia precari d'istituto, che hanno prestato servizio per anni. Altra misura contro cui si protesta è la novità che riguarda i super poteri dati ai presidi, che dovranno compilare il Piano triennale dell'offerta formativa della scuola, dovranno valutare i docenti neo immessi in ruolo e toccherà sempre al dirigente scolastico premiare, con un corrispettivo in denaro, gli insegnanti più bravi. Il preside dell'era Renzi potrà inoltre scegliere i docenti dagli albi territoriali. Ma la novità del preside con i superpoteri non piace agli stessi insegnanti.

Riforma Fisco: Il governo ha approvato tre decreti attuativi della delega di Riforma Fiscale, che prevede il via alla fatturazione elettronica, dal 2017, anche tra provati, provvedimenti per internazionalizzazione delle imprese e certezza del diritto. Il ministro dell’Economia Padoan ha spiegato che l’obiettivo di queste novità è “costruire un sistema fiscale più trasparente, che dia più certezza, che semplifichi la vita sia dei contribuenti (in primo luogo) e migliori l’efficienza dell’amministrazione”. Il decreto sulla fatturazione elettronica estende la modalità telematica, oggi obbligatoria solo verso la Pubblica Amministrazione, anche tra privati, ma sarà facoltativa. La certezza è che comporterà benefici per il contribuente (imprese, professionisti, commercianti), ad esempio sul fronte della riduzione dei termini di accertamento, in virtù del fatto che sono tracciabili le transazioni. In arrivo anche lo scontrino digitale, che sostituirà quello cartaceo.

Detrazioni ristrutturazioni casa: Nel piano tagli alle agevolazioni fiscali al vaglio dei commissari per la spending review potrebbero rientrare anche i tagli ai bonus mobili e ai bonus per le ristrutturazioni edilizie. L’ipoesti è quella di ridurre, a partire dal 2016, il bonus al 20% sia per le ristrutturazioni edilizie sia per gli interventi di riqualificazione energetica. Ma il nuovo ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha smentito questi tagli agli sgravi del 50% e del 65% del bonus edilizia. Resta la certezza che nel modello 730 di quest’anno, le spese per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici nelle case ristrutturate si possono scaricare al 50% e il loro ammontare non rientra nel limite di 96.000 euro delle spese di ristrutturazione vere e proprie. Si possono detrarre le spese di riqualificazione e risparmio energetico al 65%.

Agevolazioni Fiscali: Agevolazioni fiscali a rischio: i commissari per la spending review stanno, infatti, valutando tagli ai benefici fiscali oggi concessi ai contribuenti. Vi rientrerebbero le spese sanitarie, i bonus mobili e ristrutturazioni fiscali, quelli per le imprese, per il Mezzogiorno, per l'agricoltura, che dovrebbe essere, secondo le stime, il comparto più colpito. A  seguire il settore delle pompe funebri e delle spese funebri. I tagli potrebbero interessare anche le detrazioni sanitarie che potrebbero essere basate sul reddito dei contribuenti. Secondo le ipotesi avanzate, le detrazioni varrebbero solo per i contribuenti che percepiscono redditi inferiori per annullarsi progressivamente per quelli più abbienti. Lo stesso taglio potrebbe essere applicato anche per le deduzioni derivanti dai contributi versati per le badanti, per l’assistenza personale e familiare quindi, azzerando la possibilità del bonus in un caso oltre i 75mila euro di reddito anno, nell’altro oltre i 95mila euro di reddito; e per le spese veterinarie.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il