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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: le due soluzioni per pagare meno. Risarcimenti non sicuri Corte Costituzionale

Nuova sentenza stabilisce pagamento delle mancate rivalutazioni pensionistiche ma il governo studia come pagare meno e la questione potrebbe finire a Bruxelles. Le novità




Pagare la mancata rivalutazione degli assegni ai pensionati che non l’hanno ricevuta: questa l’ultima sentenza della Corte Costituzionale che rischi di incidere fortemente sui conti pubblici allontanando sempre più le speranze di approvare piani di uscita anticipata per una nuova riforma pensioni più flessibili. E si cercano già strade alternative per pagare meno rispetto a quanto dovuto. Le cifre sarebbero decisamente alte e sono due le soluzioni che si paventano: una è quella di cambiare la legge e farla rivedere alla Corte stessa, l’altra p quella di ricorrere direttamente alla Corte Europea di Bruxelles.

Intanto, il presidente del Codacons Rienzi ha annunciato una class action per il giusto pagamento ai pensionati colpiti dalla mancata rivalutazione degli assegni pensionistici inferiori ai 2.400 euro mensili, in modo che, come la stessa Costituzione prevede, pensionati e lavoratori godano di una vita “libera e dignitosa con pensioni proporzionali alla crescita del costo della vita”. Secondo D’Ottavio del Pd, “La sentenza della Corte Costituzionale va applicata. Il governo e il Parlamento devono trovare una soluzione per restituire ai pensionati quanto da loro ‘prestato’ per affrontare la crisi del 2011”.

Ed anche il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone, conferma che “Governo e Inps devono applicare la sentenza emessa dalla Corte Costituzionale sulla rivalutazione delle pensioni così come avvenne con il contributo di solidarietà su quelle d'oro che fu restituito a stretto giro”.

Il governo sembra stia studiando come ridurre l'impatto della sentenza della Corte costituzionale escludendo dalla decisione gli assegni più ricchi ed è per questo motivo che la questione potrebbe finire a Bruxelles, soprattutto per chiarire se la sentenza della Consulta italiana sia coerente con gli impegni di bilancio firmati dalla Corte europea.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il