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Pensioni ultime notizie Governo Renzi riforma minoranza Pd che sostiene pensioni più forte ora paradossalmente dopo Italicum

Nonostante scontro su legge elettorale che si avvia oggi 4 maggio al voto finale, nuove aperture da Renzi alla minoranza Pd: conseguenze e novità per riforma pensioni




L’Italicum si avvia al voto finale di oggi, lunedì 44 maggio. I membri della minoranza democratica si incontreranno stamattina per decidere se votare contro o non votare, ma il Renzi si dice sereno e spiega che nel Pd si litiga ma si va avanti comunque sempre tutti insieme. E sembra aprirsi al fronte della minoranza e del no.  E sceglie di rivolgersi al più moderato tra coloro che si sono sempre dimostrati ‘contro’, Gianni Cuperlo. Sembra che il premier voglia recuperare temi ‘di sinistra’ e questo potrebbe significare anche la possibilità di rilanciare il discorso pensioni visto che la minoranza Pd la sostiene grazie a nuove aperture.

Ad oggi la minoranza Pd è riuscita a farsi sentire poco ed è quella che comunque, con Cesare Damiano e non solo, ha avanzato diverse novità per cambiare la riforma pensioni, dal piani di uscita a quota 100, all’uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, alla novità di pensione per tutti a 41 anni di contributi per tutti indipendentemente dall’età anagrafica.

Finora il premier Renzi ha dimostrato di riuscire ad andare avanti da solo, sempre e comunque, come fatto con la riforma del Lavoro e come sta accadendo con la Scuola e la riforma elettorale, o con le nomine di Tito Boeri e Gutgeld, rispettivamente, nuovo presidente Inps e nuovo commissario per la Spending Review. Eppure, il clima di aperture e tolleranza potrebbe cambiare le cose e dare alla minoranza Pd più possibilità di intervento di quelle che si erano pensate finora. E in tal caso di lavorerebbe in clima probabilmente più rilassato che creerebbe anche quelle condizioni ottimali per riflettere effettivamente su come agire concretamente per soddisfare le esigenze di tutti in tema di modifiche alle pensioni.

E non sarebbe una collaborazione da poco, considerando che la riforma pensioni è uno dei temi su cui è maggiormente puntata l’attenzione dei cittadini e che potrebbe riportare in auge consenso e fiducia nei confronti del governo Renzi, tutto, visto che gli ultimi sondaggi hanno chiaramente dimostrato come questi siano calati negli ultimi tempi. E quale migliore occasione di una ‘serena collaborazione’ se non quella che precede le elezioni di fine mese?  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il