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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: proposta e idee Boeri sembrano le più concrete e lui continua a fare atti concreti

Con il via ufficiale e reale all’operazione La mia pensione ennesimo annuncio del presidente di Renzi diventato realtà: le novità e cosa potrebbe ancora cambiare per riforma pensioni




Continua l’operazione di Tito Boeri volta a rinnovare riforma pensioni e sistema pensionistico. Si tratta di un percorso di cambiamento iniziato già qualche mese fa, quando Boeri ha innanzitutto deciso di bloccare le erogazioni del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità per 42 piloti che, pur ricevendo l’indennità della cassa integrazione, percepivano anche un regolare stipendio, compreso tra i 13 e 15mila euro, da altre compagnie; poi di firmare una nuova convenzione con i sindacati e Confindustria per un nuovo sistema di elaborazione e comunicazione dei dati sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui luoghi di lavoro.

Ha inoltre annunciato di voler rendere “più efficienti gli ispettorati cercando di documentare a tutti gli iscritti il legame tra contributi previdenziali e le pensioni”, operazione che renderebbe più ‘conveniente’ il versamento dei contributi che verrebbero visti come una forma di risparmio di cui ognuno potrà godere una volta uscito dall’attività lavorativa.  E a tal fine, lo stesso Boeri ha predisposto controlli serrati da parte dell’Inps stesso su tutte le gestioni speciali, in modo da arginare gli abusi nei versamenti pensionistici.

Tra le ultime notizie, poi, la ‘verità’ sulle pensioni gonfiate dell’Inpdap. A questi interventi finora messi in atto, gli unici concreti sulle pensioni, si affianca un comportamento del presidente dell’Inps che chiaramente fa capire come ha intenzione di procedere spedito nell’attuazione del suo piano che, insieme all’operazione trasparenza, che venerdì scorso primo maggio ha compiuto un ulteriore passo con il debutto de ‘La mia pensione’, procedura annunciata da settimane che permette, effettivamente, di calcolare il proprio futuro pensionistico, tra età in cui si potrà lasciare il lavoro e importo mensile che si potrebbe ricevere, prevede anche maggiore flessibilità pensionistica a fronte di pensioni più leggere e il ricalcolo contributivo, ha anche attaccato il mondo politico.

Solo la scorsa settimana ha infatti detto che “Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito ad una sorta di ignavia di Stato, per cui nell'arco di 6 legislature, da quando è stata varata la riforma Dini, che ha sancito il passaggio dal sistema di calcolo pensionistico retributivo a quello contributivo non si è voluto informare i cittadini del cambiamento. Un fatto gravissimo, perché i contribuenti sono stati indotti a fare delle scelte sbagliate”.

A questo punto, dopo la conferma dell’ennesimo intervento messo in atto, da molti qualche settimana fa considerata la vera prova del nove, ci si può attendere davvero a fine maggio o per il mese giugno il suo piano antisprechi, con interventi anche peggiorativi, come sostenuto anche dal premier Renzi e dal commissario per la spending review Gutgeld. Si tratterebbe di intervenire con tagli e revisione di pensioni di invalidità, guerra, cumulo, reversibilità, baby pensioni, che permetterebbero di mettere da parte nuovi risparmi tali da consentire ulteriori interventi positivi nelle pensioni, o nel welfare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il