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Pensioni Boeri non si ferma va avanti, riforma pubblica amministrazione, piano scuola, lavoro, riforma prestiti: novità martedì

Nuovo atto concreto presidente Boeri, e oggi 5 maggio sciopero della scuola e novità per sofferenze bancarie. Cosa cambia ad oggi




Vediamo le novità e ultime notizie di oggi martedì 5 Maggio 2015 su riforma pensioni e le altre riforme del Governo Renzi.
Parte La mia pensione annunciata dal presidente dell’Inps Boeri per conoscere il futuro pensionistico di ogni lavoratore, il premier Renzi annuncia novità sulle sofferenze bancarie, e domani tutto pronto per lo sciopero contro la riforma della Scuola del governo Renzi.

Pensioni: Era stata annunciata settimane fa dal presidente dell’Inps Boeri ed è effettivamente e ufficialmente stata avviata l’operazione del calcolo della pensione che permette, per il momento agli under 40, di conoscere il proprio futuro pensionistico e cioè, secondo determinati criteri, l’età in cui potranno andare in pensione e quanto percepiranno una volta fuori dal lavoro. La novità è in vigore da venerdì primo maggio, la si può sfruttare se in possesso del Pin Inps e del versamento di almeno cinque anni di contributi, e rappresenta un ulteriore passo concreto messo in atto da Boeri, l’ultimo di una serie che stanno portando avanti in maniera precisa e puntuale la cosiddetta operazione trasparenza. E si tratta dell’ennesimo intervento partito che ben lascia pensare alle prospettive future di Boeri, visto che finora ogni novità da lui annunciata è stata applicata. Prossimi step dovrebbero essere assegno universale a giugno, per gli over 55, ricalcolo contributivo, e maggiore flessibilità a fronte di pensioni più leggere.
 
Riforma prestiti e sofferenze bancarie: Il premier Renzi, oggi in visita a Piazza Affari, ha annunciato che nelle prossime settimane ci sarà un passaggio in Parlamento sulle sofferenze bancarie e sugli strumenti per portare il sistema bancario italiano in linea con quello di altri paesi Ue. Ha parlato anche di fondi pensioni, spiegando che “In Italia ci sono fondi pensione piccoli e numerosi,  hanno un grado di investimento tra i più bassi a livello europeo e forse mondiale. C’è bisogno di una strategia diversa, sarà uno dei temi su cui discutere nei prossimi mesi”. Il presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro, si è detto soddisfatto della risposta del premier al problema sulle sofferenze bancarie, dichiarando “Non mi aspettavo che il presidente mi potesse dare delle indicazioni tecniche su come il tema della normativa bancaria sarà risolto, poiché è anche oggetto di discussione con le autorità sovranazionali. Sono soddisfatto perchè il presidente ha detto che è una priorità e noi ne siamo contenti. E' ovvio che se le regole a livello di settore bancario europeo sono uguali per tutti, bisogna che si applichino in situazioni uguali, altrimenti regole uguali che si applicano in situazioni diseguali producono asimmetrie”. E ha precisato che l'elenco delle misure necessarie è “molto lungo".

Piano Scuola: Domani, martedì 5 maggio, il mondo della sculola si prepara a scendere in piazza per protestare contro la riforma della Scuola del governo Renzi e sono state rimandate da domani a mercoledì 6 anche le Prove Invalsi. Assunzioni dei docenti e figura dei presidi dai super poteri i motivi della protesta, ma in merito il premie Renzi ha precisato, in riferimento alle assunzioni “Non faremo un decreto legge, non procederemo con strumenti d’urgenza”, smentendo le notizie circolate nei giorni scorsi che davano per certo lo stralcio del piano di stabilizzazione dal ddl all’esame della Camera; e sui presidi-sceriffo “non sarà certo uno sceriffo, ma non può neanche essere un passacarte di circolari ministeriali”. Renzi si dice comunque pronto a discutere sulla valutazione dei professori"e ad “una nuova riscrittura dell’articolo 2 del provvedimento sul piano per l’offerta formativa”.

Riforma Lavoro: Dopo il via al nuovo contratto unico a tutele crescenti e alla richiesta ufficiale dei nuovi ammortizzatori sociali Naspi e Dis Coll, nei prossimi mesi, tra giugno e settembre, dovrebbero arrivare terzo e quarto ddl sulla riforma del Lavoro, con misure per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Dovrebbe essere prevista una graduale estensione dell'indennità di maternità a tutte le lavoratrici, che passerebbe dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12 anni, con quella parzialmente retribuita al 30% che dovrà essere portata dai 3 anni di età del bambino a 6 anni e quella non retribuita dai 6 anni di vita del bambino ai 12 anni.

Riforma P.A. e Province: Prosegue a rilento il percorso di approvazione della riforma della Pubblica Amministrazione e dopo l'ok in Senato alla legge delega ci vorrà ancora un bel pò per suggellare le novità per la P.A. Intanto, tra le ultime notizie su sblocco di contratti e stipendi per gli statali, per la dirigenza pubblica, l'accorpamento dei Corpi di Polizia, e i prepensionamenti per i dipendenti pubblici, sono pronte anche le tabelle di equiparazione che permetteranno ai dipendenti in soprannumero nelle province di passare nelle altre amministrazioni e si sta procedendo alla definizione del decreto ministeriale con i criteri per la mobilità, che quindi deterrà i criteri per la ricollocazione del personale delle province che sarà interessato dal processo di mobilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il