BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità attese e a sorpresa di questo mese di Maggio

Ci si avvia ad un mese di maggio che potrebbe essere particolarmente importante per capire il futuro della riforma pensioni: le ultime notizie




Ci si avvia ad un mese di maggio che potrebbe essere particolarmente importante per capire il futuro della riforma pensioni. Nonostante il Mef continui a ribadire che mancano i soldi per intervenire, problema, tra l’altro, falso, visto che i piani di uscita anticipata e flessibili sarebbero a costo zero, e l’Ue continui a dirsi contraria a modifiche alla legge Fornero, sono tante le novità e ultime notizie che fanno pensare invece che da questo mese qualcosa potrebbe effettivamente cambiare, a partire dal via ufficiale all’operazione ‘La mia pensione’, che rientra nell’ambito dell’operazione trasparenza avviata dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, che permette ai lavoratori di sapere come sarà il proprio futuro pensionistico, quando cioè andranno in pensione e quanto percepiranno.

E si tratta di una novità concreta che potrebbe aprire la strada al via agli interventi annunciati da Boeri visto che finora ogni sua modifica annunciata è diventata realtà. E così, tra fine maggio e inizio giugno dovrebbe essere presentato il piano di riforma che al momento resta l'unico credibile completamente autofinanziato; le elezioni regionali di fine maggio potrebbero portare, a sorpresa, altre novità pensioni, visto che il governo, secondo gli ultimi sondaggi, sta chiaramente perdendo consensi e puntare sulle pensioni e su interventi positivi potrebbe essere una buona strategia per riacquistare fiducia.

Proseguirà, intanto, in questo mese la discussione sulla riforma della P.A., il part time e l’impegno dimostrato dalla Madia in tal senso, nonostante gli ultimi problemi riscontrati. E a fine mese, o all’inizio di giugno, il ministro del Lavoro Poletti dovrebbe presentare il decreto previdenziale di cui si parla ormai da tempo e che dovrebbe contenere quell’assegno universale pensato, come anche nei piani di Boeri, solo per gli over 55 che si ritrovano senza lavoro ma anche senza possibilità di uscire dal lavoro perché ancora lontani dalla pensione. E al momento è questo l’unico intervento che, seppur costoso, sembra essere appoggiato da tutti, Ue compresa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il