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Pensioni, riforma rinnovo contratti PA, amnistia, quota 96, indulto, riforma indennità disoccupazione: novità oggi Governo Renzi

Novità pensioni, al via nuova Naspi e nuovo Dis Coll e possibilità di richiedere il Tfr paga, mentre si discute ancora di questione carceri e riforma P.A.: le novità ad oggi 4 maggio




Tra novità pensioni e possibili interventi di questo mese di maggio, nuove possibilità di pensionamento per i quota 96, e con il via libera a nuova Naspi, nuovo Dis Coll e possibilità di richiedere il Tfr in busta paga, sono diversi i cambiamenti ad oggi del governo Renzi. Vediamo quali sono le novità e ultime notizie.

Pensioni: Da venerdì primo maggio è finalmente partita ‘La mia pensione’, presentata in una conferenza stampa solo qualche giorno fa dal presidente dell'Inps Boeri, che ha sottolineato come l'operazione riguarderà per primi gli under 40, “Abbiamo deciso perchè sono coloro che hanno più bisogno di essere consapevoli. Per l'amministrazione pubblica è un dovere civico dare questo servizio. Dobbiamo essere in grado di informare i cittadini senza spingere le persone ad affidarsi ad altri soggetti”, per arrivare gradualmente a coinvolgere ben 23 milioni di persone. E’ un nuovo atto annunciato da Boeri che diventa realtà e lascia ben sperare che gli altri suoi annunci, dall’assegno universale, al ricalcolo contributivo per una maggiore equità, ad una maggiore flessibilità in uscita possano trasformarsi in realtà allo stesso modo delle procedure che rientrano nella cosiddetta operazione trasparenza. Eppure il dibattito sui piani di uscita anticipata continua ad essere piuttosto vivace, soprattutto dopo che il Mef ha ribadito la mancanza di soldi. Eppure se il governo avesse il coraggio di agire, si tratta di un problema che potrebbe non esistere, considerando che ogni meccanismo è a costo zero e con penalizzazioni a carico dei lavoratori.

Riforma indennità disoccupazione: Da venerdì primo maggio è finalmente possibile richiedere la Naspi, nuova indennità di disoccupazione, Assicurazione Sociale per l’impiego, che ha sostituito Aspi e mini Aspi, e il nuovo Dis Coll. La Napis può essere richiesta dai lavoratori che hanno maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi., ma ne sono esclusi dalla Naspi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, categorie tutelate dalla propria regolamentazione. La Naspi sarà erogata mensilmente dall'Inps, per massimo 18 mesi e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese. Per richiedere la Naspi bisogna presentare domanda all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il Dis-Coll, invece, è il nuovo sussidio per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, esclusi amministratori e sindaci, che hanno perso il lavoro tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2015. I beneficiari devono essere iscritti alla gestione separata dell’Inps e non possono essere pensionati nè titolari di partita Iva. L’importo della Dis-coll è pari al 75% del reddito medio mensile del beneficiario, nel caso la cifra non superi i 1.195 euro. In caso contrario, a questa somma bisogna sommare una quota pari al 25% della differenza tra il reddito medio mensile e i 1.195 euro. In ogni caso, l’assegno non potrà superare i 1.300 euro mensili. Il Dis Coll può essere richiesto da chi ha maturato almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento; o ha maturato un mese di contribuzione nell’anno solare in cui si è perso il lavoro, o un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese per cui si sia percepito un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.  Per richiedere il Dis Coll bisogna inviare apposita domanda online all’Inps, entro 68 giorni dalla perdita del lavoro.

Anticipo Tfr: A partire da questo mese, è possibile richiedere la liquidazione del Tfr in busta paga. Ad essere pagata dal datore di lavoro è la QUIR (quota integrativa della retribuzione) e ricordiamo che la scelta del Tfr in busta paga è irrevocabile, per cui chi decide di percepirlo mensilmente piuttosto che accumulare soldi fino al pensione, dovrà continuare necessariamente a riceverlo fino al 30 giugno 2018. Possono richiedere il Tfr in busta paga i lavoratori del settore privato, ad eccezione dei lavoratori domestici e agricoli. Esclusi anche i lavoratori dipendenti che hanno utilizzato il proprio TFR come garanzia di contratti di finanziamento stipulati. I soggetti che richiedono il Tfr in busta paga devono aver maturato almeno 6 mesi di anzianità.  Per richiedere il Tfr in busta paga, bisogna presentare al datore di lavoro l’istanza di accesso, compilata e sottoscritta. Una volta verificati requisiti, il diritto alla liquidazione opera il Tfr sarà erogato a partire del mese successivo a quello della presentazione dell’istanza.

Quota 96: I 4mila lavoratori della scuola interessati al caso dei quota 96 tornano a sperare dopo che è stato depositato in Commissione Lavoro un nuovo ddl che chiede il pensionamento di docenti e personale Ata bloccati a lavoro dalla nuova riforma pensioni ma che avrebbero potuto essere già a riposo visto che hanno maturato i requisiti necessari già tre anni fa. Il nuovo ddl chiede, infatti, il congedo definitivo con i vecchi requisiti pensionistici in vigore prima della nuova legge Fornero, escludendo dalle norme attuali quei lavoratori che hanno maturato la pensione con le vecchie norme entro l'anno scolastico 2011-2012, stabilendo che chi ha raggiunto  quota 96 (60 anni di età e 36 di contributi, oppure 61 anni di età e 35 di contributi) possa finalmente andare in pensione.

Indulto e amnistia: Mentre Emma Bonino e i Radicali continuano ad auspicare l'approvazione delle misure di indulto e amnistia per risolvere l'emergenza carceraria, continuano ad essere presentate nuove iniziative proprio a sostegno dei carcerati e della possibilità di sostegno a loro.  L’ l’assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia Mauro Parolini, ha colto l’occasione del via a Expo Milano 2015 per proporre di “Affiancare alla grande Esposizione di Rho, l’Expo del carcere di San Vittore, con i prodotti delle Cooperative che lavorano all’interno delle strutture penitenziarie. Non è un’idea bizzarra, piuttosto un’iniziativa che consente di capire che non c’è una società che funzioni se non tiene conto di tutti i fattori che la compongono. E tra questi c’è anche la necessità di recuperare chi ha sbagliato, perché questo deve essere lo scopo della pena detentiva”. Ed è ciò che accae ‘Pensando EXPOsitivo’, “una speciale esposizione dei prodotti realizzati dalle Cooperative che lavorano all’interno degli Istituti penitenziari, inaugurata nel primo Raggio della Casa Circondariale di San Vittore, a Milano, in concomitanza con l’Expo di Rho. A ‘Pensando EXPOsitivo’ c’è un po’ di tutto, dal tessile, all’alimentare, tutte le attività produttive legate al cibo e all’ambiente, in piena coerenza con il tema di Expo. Ma soprattutto è un’occasione importante per un recupero dei detenuti. I dati, infatti, parlano chiaro: in carcere chi è coinvolto, chi impara un mestiere, chi ha modo di trovare un graduale reinserimento nella società, ha una recidività molto bassa”, ha dichiarato Parolini.

Rinnovo contratti P.A: Nuove speranze di sbloccare rinnovi contrattuali e aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici dopo le ultime dichiarazioni del ministro Marianna Madia. La Madia ha infatti aperto ad una nuova stagione di rinnovi contrattuali dopo cinque anni di blocco, all’indomani dell’approvazione in Senato della legge delega di riforma della P.A. Considerando che, come definita dalla stessa Madia, si tratta di una legge che rappresenta soprattutto un’occasione di ‘democrazia’ come non pensare, risorse finanziarie permettendo (ovviamente) a non provvedere ad un tanto atteso sblocco dei rinnovi contrattuali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il