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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: modificare legge diventa adesso obbligatorio evitando errori soliti. Come e quando

Dopo ultima sentenza Corte Costituzionale sempre più necessarie rivedere la riforma pensioni attuale: cosa serve cambiare e prospettive




Ormai è un anno circa che quasi ogni giorno si parla e circolano sempre nuove proposte e annunci sulla riforma pensioni, cui si aggiungono diverse proposte di leggi presentate in Parlamento, come la nuova proposta di uscita a quota 100 avanzata da Prataviera della Lega che si affianca a quella di Damiano e prevede, per la quota 100, il raggiungimento minimo o di 35 anni di contributi o di 58 anni di età; quella presentata da Siri, ma fatta propria dalla Lega, che prevede la possibilità di andare in pensione con 35 anni di contributi e percependo 800 euro al mese per 14 mesi che diventano mille se si raggiungono i 40 anni di contributi e indipendentemente dall’età anagrafica; alla proposta di pensione a 41 anni per tutti indipendentemente dall’età anagrafica; alle novità su calcolo, totalizzazione, riscatti e versamenti contributi.
 
E con l’arrivo del presidente dell’Inps Boeri e del commissario alla spending review Gutlgled questi annunci sono anche  cresciuti in maniera esponenziale. Il problema di molte di questi leggi è che si è lavorato su singoli problemi cercando di risolverli e spesso commettendo anche errori o non risolvendoli affatto, basti pensare ai casi di esodati e quota 96 della scuola per cui si attendono ancora soluzioni definitive, o al problema contributivo donna ancora aperto, ai sistemi di prepensionamento per i dipendenti statali e delle Province.

Ora, con la sentenza della Corte Costituzionale c’è un’altra spinta per modificare le leggi attuali che chiaramente non vanno bene e contengono diversi errori. La sentenza della Corte ha infatti bloccatto uno dei pilastri dell’attuale legge Fornero per garantire maggiori risparmi e che dovrà ora essere necessariamente rivisto.

Il governo è già a lavoro per cercare una soluzione a questa questione, ma non solo: occorre avere il coraggio di interventre in maniera completa e a 360 gradi sulla riforma pensioni, esattamente come ha paventato il presidente dell’Inps Boeri con il suo piano di intervento piuttosto concreto, soprattutto considerando la grave condizione di disoccupazione che ancora regna nel nostro Paese e il blocco delle assunzioni a causa delle attuali leggi pensionistiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il