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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità assegno universale, quota 100, contributivo dopo Corte

Cosa potrebbe cambiare per riforma pensioni e interventi di modifica dopo ultima sentenza Corte Costitzuionale: le ultime notizie




Diventa sempre più difficile riuscire a definire piani di intervento concreti sulla riforma pensioni attuale: si tratta di modifiche in discussione da oltre un anno ma sempre più necessarie alla luce delle ultime situazioni definite e delle previsioni sul futuro pensionistico dei lavoratori di oggi, soprattutto giovani. Tra le novità e ultime notizie, il dibattito politico sempre più vivo e acceso sulle possibilità di cambiamento, dai piani di uscita anticipata e flessibile per tutti, come quota 100, sistema contributivo, mini pensione o prestito pensionistico, all’assegno universale.

Inesistenti o decisamente pochi, secondo quanto ancora ribadito dai tecnici del Mef, i soldi a disposizione del governo da impiegare in interventi sulle pensioni, probabilmente da tanto discusse ma non priorità dell’esecutivo che ha preferito investire le risorse economiche esistenti in altri interventi come spese militari o per il piano di assunzione dei precari della scuola a partire dal prossimo mese di settembre. Ma qualcosa deve muoversi e, accanto alle soluzioni che si stanno cercando di definire, ora il governo deve lavorare anche per arginare gli effetti della nuova sentenza della Corte Costituzionale.

La Corte ha stabilito l’illegittimità della mancata rivalutazione delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps, norma contenuta nella Legge Fornero, tra i principali pilastri del risparmi. Bisogna dunque ripagare i pensionati che non hanno goduto della rivalutazione in questi anni e l’operazione potrebbe costare al governo ben 5 miliardi di euro.

Una cifra abbastanza consistente, se si considera che per la mancanza di soldi finora non sono state approvate forme di maggiore flessibilità in uscita, nonostante sia stato spiegato diverse volte che si tratta di meccanismi a costo zero; non sono state ancora definite soluzioni per esodati, quota 96 della scuola; e risposte all’attesa proroga del contributivo donna fino a fine dicembre 2015.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il