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Expo 2015: guida, consigli utili, padiglioni, ristoranti cosa visitare, vedere e fare per bambini e adulti

Padiglioni e ristoranti da non perdere alla fiera Expo Milano 2015: percorsi e cosa visitare. Si possono gustare tutti i cibi più tradizionali




Dal Padiglione Zero progettato da Davide Rampello, direttore artistico, che porta la scritta Divinus Halitus Terrae, con dodici stanze che compongono l’area e un percorso che invita a riflettere e ad emozionarsi sul rapporto tra esseri umani e cibo nella storia; ai Padiglioni dei ben 145 Paesi ospiti: tantissimi gli spazi da visitare al Sito Espositivo di Expo Milano 2015. Tra i padiglioni senza dubbio più apprezzati dai visitatori in questi primi giorni di apertura della fiera quelli del Brasile e dell’Austria.

Il primo, oltre all’orto all’aperto e alle mostre, propone un percorso attraverso una grande rete di corda tesa su cui camminare; mentre il secondo ospita un vero e proprio bosco con le piante tipiche dei suoi territori montani. Il Padiglione del Giappone punta su una full immersion totale nella tradizione del Sol Levante che dura 50 minuti, mentre in quello del Principato di Monaco, il pubblico può visitare l’acquario delle meduse o anche immergersi sott’acqua con un timone interattivo.

Come non parlare Padiglione Italia, il più ampio di tutta l’Expo e si divide in quattro ampi edifici dove ogni regione promuove i propri prodotti e i propri territori: la Calabria presenta un piccolo orto mediterraneo dove peperoncino e liquirizia non mancano, l’Alto Adige/Südtirol costruisce una casa sull’albero con scale molto strette, a ricordare i sentieri delle sue terre, in cui spesso si deve usare la cortesia di dare la precedenza prima di poter proseguire.

Accoglie i visitatori del Padiglione degli Stati Uniti un video del presidente Obama, mentre l’Olanda ha allestito un vero e proprio raduno musicale con tanto di food track e musica rock. Particolarmente affascinanti i padiglioni mediorientali. Conclude il Decumano il Padiglione Slow Food. E sono tanti i ristornati tradizionali in cui ci si può fermare a mangiare, dai raffinati ristoranti giapponesi, a quelli messicani, a quelli che propongono cibi solo vegani o bio. Insomma, vastissima la scelta e per tutti i tantissimi gusti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il