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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: mini pensione, quota 100, contributivo obiettivo principale più che mai adesso

La discussione sulla riforma pensioni continua inesorabilmente ma ora più che mai bisogna puntare su maggiore flessibilità riforma pensioni: le ultime notizie




La discussione sulla riforma pensioni continua inesorabilmente, continuano ad arrivare nuove proposte di modifica e presentati nuovi ddl, mentre è realmente partita la nuova operazione annunciata dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, che permette ai contribuenti di conoscere il loro futuro pensionistico, simulando quando potranno andare in pensione e quanto percepiranno, ed è attesa per giugno la presentazione dell’assegno universale per gli over 55. Tanti dunque i temi principali del dibattito politico ma, ora più che mai, alla luce delle novità e ultime notizie, è necessario focalizzarsi sui piani di uscita anticipata per tutti.

Uscita a quota 100, sistema contributivo, mini pensione o prestito pensionistico, part time devono essere ancora protagonisti della discussione politica, considerandone la necessità. Nonostante, infatti, Mef e Ue continuino a dirsi contrari a interventi pensionistici soprattutto flessibili, nelle ultime settimane sono stati diffusi i nuovi dati sulla disoccupazione italiana, soprattutto giovanile, che è tornata a salire nel mese di marzo, come attestato dall’Istat, e questi dati, piuttosto preoccupanti, sono ciò che dovrebbero spingere all’approvazione di una maggiore flessibilità in uscita.
 
Per permettere l’assunzione di nuovi giovani e, conseguentemente rimettere in moto l’economia italiana, e spingere il mercato del lavoro, è necessario permettere ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima dell’età fissata attualmente dalla legge Fornero, così da permettere l’uscita anticipata a chi non riesce a maturare i requisiti pensionistici oggi in vigore, e assunzioni di nuovi giovani, dall’altro lato. Questo servirebbe anche per dare nuovo impulso a competitività e produttività all’economia. Perché questi meccanismi possano finalmente essere approvati, visto che non  richiedono quelle ‘preoccupanti’ risorse tanto temute dall’Ue, giacchè sono a costo zero, serve un atto di coraggio da parte del governo.

Finora, infatti, più volte è stata manifestata l’intenzione di intervenire sulla riforma pensioni e, pur condizioni permettendo, nulla è stato ancora fatto di concreto. Molti ritengono che forse l’esecutivo non sia ancora pronto a modificare l’unica legge che è in grado di garantire sostenibilità finanziaria all’Italia in questo particolare momento di crisi, anche se l’ultima sentenza della Corte Costituzionale, di qualche giorno fa potrebbe cambiare le cose.

La Corte Costituzionale ha, infatti, considerato illegittima la norma della legge Fornero sul mancato adeguamento delle pensioni superiori tre volte il minimo all'inflazione per il biennio 2012-201, ora i pensionati interessati dovranno essere ripagati e il governo sembra sia già a lavoro per cercare di capire come limitare al minimo l’impatto di questa decisione sui conti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il