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730 2015 precompilato: dove, come inserire dati mancanti, detrazioni e deduzioni. In quali quadri, spazi e righe

Come e cosa modificare del proprio modello 730 precompilato: tante le spese che bisogna integrare per le detrazioni. Quali sono e dove inserirle




Ormai da qualche giorno è partita la fase due del modello 730 precompilato 2015, vale a dire quella che permette ai contribuenti che hanno ricevuto e scaricato online dal sito dell’Agenzia delle Entrate la propria dichiarazione dei redditi precompilata di apportare le dovute modifiche o integrazioni. Potrebbe infatti essere capitato, o capiterà magari, che visualizzando il proprio 730 online, il contribuente abbia riscontrato la mancanza di informazioni importanti, così come la necessità di completare la compilazione di alcuni Quadri, come l’E, dove devono essere inserite che danno diritto a detrazioni e deduzioni e che sarà probabilmente quello che interesserà particolarmente gran parte dei contribuenti.

Per quest’anno, infatti, il nuovo 730 precompilato non riporta una serie di spese, come quelle sanitarie, veterinarie, per l’istruzione dei figli, o le spese funebri che si possono portare in detrazione e che quindi devono essere integrate. Si parte dalle spese per l’istruzione dei propri figli, da quelle sostenute per asili nido, ai corsi di istruzione secondaria, università, corsi di perfezionamento e specializzazioni, master, soggiorni all’estero, con un limite massimo di 632 euro per ogni figlio; alle spese sostenute per pagare gli interessi passivi sui mutui contratti sull’abitazione principale, il cui limite massimo è stato fissato a 4mila euro per coniuge; per i canoni di locazione, per cui gli studenti fuori sede possono portare in detrazione per il 19%.

Detrazioni previste anche per le spese veterinarie nella misura del 19%, purchè si conservino tutte le ricevuta, gli scontrini e le fatture che attestino le relative spese da detrarre; per le spese sanitarie, per cui le detrazioni valgono al 19%; per le spese sostenute per palestre, corsi di ginnastica posturale, yoga e simili, ma solo in presenza di determinate casistiche; per l’attività sportiva e dilettantistica dei figli, il cui limite è pari a 210 euro e al 50% per ciascun genitore.

Possono essere inserite nel Quadro E anche le spese per i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e facoltativi deducibili dal reddito imponibile ai fini Irpef; e per i contributi previdenziali ed assistenziali per il riscatto degli anni di laurea; ma anche le spese per le assicurazioni, per le erogazioni liberali per alcuni enti o Onlus, istituti scolastici, partiti politici, università o genti di ricerca, e per le erogazioni liberali dirette all’Unione Cristiana Evangelica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il