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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi in campagna elezioni regionali. Annunci e prospettive tra conferme e smentite

Alle soglie delle elezioni regionali di fine maggio quali sono le possibili strategie del governo: novità riforma pensioni possibili e proposte




La situazione previdenziale italiana merita di essere risolta e meritano di essere corretti anche quegli errori contenuti nella riforma pensioni attuale che hanno fortemente penalizzato diverse categorie di lavoratori dando vita e veri e propri casi sociali, come gli esodati e i quota 96 della scuola. Ma la situazione economica del nostro Paesi e i conti pubblici da rispettare non fanno pensare ad alcun intervento pensionistico nell’immediato. Tuttavia, nelle ultime settimane, alcune indiscrezioni parlano della possibilità che, a sorpresa, vengano presentate novità sulle pensioni alle soglie delle elezioni regionali di fine maggio.

Una inaspettata novità che, come del resto accaduto l’anno scorso, sempre in tempo di elezioni, con la proposta di estensione del bonus di 80 euro anche per i pensionati, potrebbe in realtà non sorprendere più di tanto, visto che il governo ha bisogno di recuperare consensi e fiducia e puntare sulle pensioni si rivelerebbe certamente una strategia vincente. Ma si potrebbe anche non parlare di pensioni e di altri interventi, anche negativi, e aspettare fino alla Manovra Finanziaria anche per quegli interventi negativi, annunciati dal premier Renzi, e ripresi dal presidente dell’Inps Boeri e dal commissario per la spending review Gutgeld.

Altra possibilità potrebbe essere quella di attuare ora i tagli previsti, a baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra, in una logica di redistribuzione delle risorse in maniera decisamente più equa. Oppure, è anche possibile continuare a lasciare libertà di azione ai governatori delle Regioni, visto che finora, nell’attesa di interventi concreti da parte del governo, alcune città e regioni hanno già approvato novità pensioni e sistemi di uscita anticipata.

Ne sono un esempio rima Sicilia, Piemonte e Calabria, ma anche Molise e città di Trento. In Calabria, o per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione è stato definito uno scivolo che accompagni il lavoratore fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici garantendo un’indennità supplementare in cambio dell’uscita anticipata dal lavoro, in modo da poter assumere nuovi giovani nella P.A.; in Sicilia è stata approvata l’uscita anticipata a quota 100 per i dipendenti regionali in esubero; mentre in Piemonte, è stata approvata staffetta generazionale e part time per i lavoratori con più di 50 anni, che siano dipendenti da almeno cinque anni di un'impresa della regione, cui mancano tre anni di contributi per la pensione. Si tratta di prepensionamenti necessari per poter garantire nuove possibilità di assunzione per i più giovani, che abbiano tra i 18 e i 32 anni, o con contratto a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il