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Pensioni elezioni regionali annunci, riforma bonus casa, detrazioni fisco, catasto, riforma scuola : novità oggi giovedì

Novità e ultime notizie governo Renzi oggi giovedì su pensioni, riforma catasto, forestali e tagli alle agevolazioni fiscali: cosa prevedono e cosa cambierà




AGGIORNAMENTO:  Tutte le novità e ultime, ultimissime notizie oggi giovedì 7 Maggio su riforma pensioni e gli altri iter legislativi protagonisti nell'attività del Governo in questo articolo al seguente link diretto

Vediamo le novità e ultime notizie ad oggi mercoledì 6 Maggio 2015 su riforma pensione. Tra prossime novità pensioni, caos per la riforma della Scuola, accorpamento delle Forze dell’Ordine e riforma del catasto attesa a settembre, infatti, il governo Renzi sembra piuttosto impegnato. 

Pensioni: Si attende finalmente per fine maggio, al massimo giugno, il decreto previdenziale che già lo scorso dicembre era stato annunciato e che avrebbe dovuto contenere i primi interventi pensionistici del 2015. Inizialmente, il decreto avrebbe dovuto essere presentato già a febbraio, marzo, ma è evidentemente slittato e si spera che il mese prossimo sia quello giusto. Il decreto dovrebbe contenere innanzitutto quegli interventi negativi, tagli a pensioni di invalidità, reversibilità, baby pensioni, cumulo, guerra, già annunciati dal premier Renzi, ma sostenuti anche dal presidente dell’Inps Boeri e dal commissario per la spending rewiev Gutgeld, necessari per riuscire ad accumulare nuove risorse da reinvestire sempre nelle pensioni. Ma dovrebbe contenere anche quell’assegno universale per gli over 55, su cui si dicono tutti d’accordo, a tutela di coloro che rischiando di perdere il lavoro, senza poter però andare in pensione, rischiano di diventare un nuovo caso sociale. Pronti per giugno anche (o quanto meno dovrebbero esserlo) terzo e quarto decreti attuativi della riforma Lavoro. Previste misure per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, con novità che puntano ad estendere gradualmente l'indennità di maternità a tutte le lavoratrici. Molti ritenevano che il terzo disegno di legge delega avrebbe potuto contenere interventi come staffetta generazionale o part time o comunque interventi collegati al lavoro, ma al momento nulla in tal senso si sa.

Riforma Catasto: Arriverà a settembre la nuova riforma del Catasto: ad annunciarlo lo stesso governo. Con la nuova riforma del Catasto verranno corretti i problemi di equità riscontrati nel sistema di imposizione sugli immobili allineando i valori catastali ai valori economici reali e gli immobili non saranno più raggruppati in categorie e classi, ma ci saranno solo due tipologie di fabbricati: quelli ordinari e quelli speciali. Gli appartamenti saranno inseriti tutti nella categoria ordinaria O/1, mentre ville, immobili signorili e artistici avranno una regolamentazione diversa. Il valore degli immobili, poi, sarà determinato dalla superficie e non più dai vani e ad ogni unità immobiliare sarà attribuita una rendita e un valore patrimoniale. Il primo passo nel processo di riforma è stato compiuto con l’approvazione del decreto sul funzionamento delle commissioni censuarie locali che dovranno insediarsi entro novembre 2015: saranno 103, cui se ne aggiunge una centrale con sede a Roma e funzione di supervisore, e avranno il compito di validare le funzioni statistiche determinate dall’Agenzia delle Entrate, che devono esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale, anche all’interno di uno stesso comune.
 
Forze dell'Ordine: Come annunciato dal premier Renzi già tempo fa, i Corpi di Polizia diminuiranno e passeranno da cinque a quattro. La Guardia Forestale, infatti, sarà assorbita dalla Polizia ma, come si legge, ‘manterrà la unitarietà delle funzioni attribuite’, il che significa che i forestali continueranno a mantenere le loro funzioni attuali, dalla tutela dell’ambiente al controllo della sicurezza della filiera agro-alimentare, pur diventando parte della Polizia di Stato.

Riforma Scuola: Grandissima adesione allo sciopero della scuola che si è tenuto oggi, 5 maggio, contro la riforma della Scuola della Governo Renzi. La protesta soprattutto contro la nuova figura dei cosiddetti presidi-sceriffo ma anche contro il piano di assunzione dei precari che lascerebbe fuori migliaia di precari. Lo sciopero è stato organizzato per far capire che, nonostante i buoni propositi, pecca il Piano della Buona Scuola di Renzi, proprio a partire dalla sua gestione. Uno dei principi su cui infatti verte la riforma della scuola è l'autonomia scolastica che darebbe ad ogni scuola più libertà di gestione di tutto, dalla didattica, all'impiego dei fondi, ai progetti formatici, all'edilizia. Il problema nasce qui, e vale a dire che in questo quadro di rinnovata autonomia, la figura di un preside che decide e gestisce tutto viene fortemente contestata. Secondo quanto previsto, infatti, il preside sceglie l'organico, propone le cattedre e i posti utilizzando gli albi territoriali costituiti dagli Uffici Scolastici Regionali in base a una sua valutazione; gestisce anche le supplenze fino a dieci giorni e può assegnarle sulla base dell’organico a disposizione anche a personale con abilitazione diversa da quella necessaria per la supplenza, ma con il titolo di studio corrispondente.

Bonus casa e riforma detrazioni fiscali: Si prospettano una serie di tagli alle agevolazioni fiscali oggi in vigore per i cittadini che potrebbero colpire diversi comparti, alcuni anche importanti, dalle spese sanitarie, ai sussidi alle impresa, al Mezzogiorno, all'agricoltura, e proprio quest'ultima potrebbe pagarne il prezzo più caro. In discussione anche il bonus ristrutturazioni e mobili, ma il ministro Delrio ha frenato in tal senso. E ha spiegato che “gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per l'efficientamento energetico hanno dato una spinta alla crescita e hanno contribuito alla tenuta dell'occupazione. Dobbiamo pensare di potenziarli e allargarli con la prossima legge di stabilità, possono essere il perno di una strategia di riqualificazione edilizia ed energetica: questa è la mia posizione. Non ho visto le ipotesi che si starebbero mettendo a punto ma si tratta di ipotesi tecniche cui non hanno partecipato i ministri interessati”. Queste parole dovrebbero dunque rassicurare sui bonus del 50% e del 65% per la casa, ma resta il fatto che al momento rientrano tra i tagli messi a punto dai commissari per la spending review.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il