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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità minoranza PD che sostiene pensioni ha ora più peso interventi

Quali saranno la conseguenze sulla riforma pensioni dalla sconfitta della minoranza interna nel voto sull'Italicum? Novità e ultime notizie.




Con la vicenda del voto dell'Italicum, la nuova legge elettorale, si rafforza la posizione di Matteo Renzi sul versante della riforma pensioni ovvero quella della conservazione e dei cambiamenti graduali. La minoranza interna al Partito Democratico, quella più sensibile e attiva sui temi sociali, ha infatti incassato una pesante sconfitta nella gestione dell'opposizione alle decisioni del premier. Resta ora da scoprire quali saranno le conseguenze di questa rottura: si formerà un nuovo gruppo parlamentare? Tuttavia, nonostante l'ampio dissenso manifestato in Aula, alcuni esponenti di primo piano non allineati con le politiche del presidente del Consiglio, hanno votato a favore del governo.

Su tutti c'è Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, già depositario di un disegno di legge di revisione della legge Fornero nel segno della flessibilità. In particolare ha invocato il ritorno all'applicazione di quota 100, come somma di età anagrafica e anni di contribuzione, quale soglia da raggiungere per andare in pensione. Fino a questo momento, però, le sue proposte sono state bloccate per assenza di copertura economica.

Ma cosa è successo in Aula? La minoranza interna ha sempre dato battaglia sull'Italicum. Malgrado le modifiche apportate durante la discussione, sono rimasti forti contrasti. Due, in particolare, gli aspetti osteggiati: i capilista bloccati e il premio di maggioranza alla lista più votata anziché alla coalizione. Renzi e il ministro Maria Elena Boschi hanno respinto tutte le richieste di modifica. Naturalmente questi contrasti vanno letti alla luce di una più generale diversità di vedute. A ogni modo, in sede di approvazione finale alla Camera dei deputati, la minoranza si è spaccata sulla fiducia posta dal governo mercoledì e giovedì: 50 deputati hanno votato a favore, altri 38 sono usciti dall'Aula. Ieri, i voti contrari dell'intera Aula sono stati 61.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il