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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale, mini pensione con nuove intese tra Boeri e Poletti

Un piano completo di interventi e modifiche della riforma pensioni, dall’assegno universale a forme di maggiore flessibilità in uscita per tutti: le novità




Assegno universale, forme di maggiore flessibilità in uscita, tagli e interventi per recuperare risorse in una logica di redistribuzione, insieme all’operazione trasparenza ormai ben avviata, soprattutto dopo il via ufficiale a ‘La mia pensione’. E’ un bel  piano completo per modificare la riforma pensioni attuale in ogni aspetto quello su cui stanno lavorando il ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps Boeri, pronto, secondo le ultime notizie, ad essere presentato entro giugno. Poletti ancora una volta si è detto disponibile  a intervenire sulla legge Fornero che, nonostante sia attualmente l’unica legge capace di garantire sostenibilità ai conti pubblici italiani, ha anche creato diversi problemi, quasi tutti ancora insoluti.

Il motivo di tanti problemi, ha spiegato Poletti, è l’allungamento dell’età pensionabile che, mantenendo a lavoro coloro già impiegati anche di età più avanzata,ha prodotto una crescita esponenziale della disoccupazione giovanile per cui ora occorre definire soluzioni “per gestire la transizione, che siano staffette generazionali o flessibilità in uscita, ma dobbiamo ricostruire un equilibrio. Siamo a conoscenza delle proposte a cui sta lavorando la Commissione Lavoro e il nostro obiettivo è arrivare ad una proposta strutturale entro l'estate in modo da poterla inserire all'interno del veicolo della legge di stabilità”.

E i primi interventi , soprattutto dopo gli ultimi dati Istat che hanno certificato un aumento della disoccupazione di nuovo a marzo, mirano innanzitutto a rendere più flessibili le uscite dal lavoro. Poletti giarda ancora a quella soluzione universale per tutti, già annunciata lo scorso ano ma ancora attesa, mentre Boeri pensa alla possibilità di uscite anticipate ma solo a fronte di pensioni più leggere. A giugno, nato da un accordo tra Poletti e boeri, dovrebbe essere presentato nel decreto previdenziale l’assegno universale, limitato, però, a coloro che hanno 55-65 anni e perdendo il lavoro, ma lontani dal raggiungimento dei requisiti pensionistici, rischiano di diventare un nuovo caso sociale.

Resta da capire quali, tra i piani di uscita anticipata la vaglio del governo, sono quelli più apprezzati dal presidente Boeri, e soprattutto se quegli interventi negativi di tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra, che dovrebbero arrivare sempre con il decreto previdenza, servono a recuperare effettivamente risorse in un logica di redistribuzione più equa delle stesse e in tal caso vi sarebbero ampi margini di intervento da definire.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il