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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi bloccate ancora leggi che sembravano essere ufficiali. Decisioni negative per tutti

Nonostante sembravano essersi compiuti primi passi, tutto ancora bloccato per novità riforma pensioni: le ultime notizie e cosa fare




Strada bloccata dopo i primi passi compiuti che sembravano preannunciare finalmente novità concrete per la riforma pensioni: se qualche settimana fa l’approvazione dei prepensionamenti per i dipendenti pubblici anche prima dei 62 anni senza penalizzazioni, purchè avessero raggiunto l’anzianità contributiva richiesta, aveva fatto tirare un sospiro di sollievo facendo sperare che potessero aprirsi nuove speranze anche per i lavoratori privati. Ora tutto sembra tornare indietro. Nel tempo della discussione sulla riforma della Pubblica Amministrazione, è tornato in dubbio il prepensionamento con part time, nuovamente bloccato dal Mef.

Lo scorso anno era stata la Ragioneria di Stato a bloccare questo piano del ministro Madia a causa di una mancanza di risorse economiche necessarie. Ed ora la storia di ripete. Delusione anche per la questione dei dipendenti delle Province in esubero che sembravano pronti ad andare in pensioni con i vecchi requisiti pensionistici ma ora sembra sia stata cancellata questa misura a favore di un piano di ricollocamento. I lavoratori in sovrannumero, infatti, dovrebbero essere ricollocati presso le Regioni e gli enti locali o altri uffici come quelli giudiziari, o Università.

Ed è atteso per domani il decreto con le tabelle di equiparazione per definire piani di mobilità del personale tra i diversi comparti della Pubblica amministrazione. Al momento, insomma, tutto fondamentalmente va avanti come sempre, senza cioè arrivare ad alcuna conclusione reale.

Si continuano solo a fare annunci, promesse, presentazioni di nuove proposte di modifica e piani, ma alla fine serve ancora tempo, probabilmente tanto anche, perché il governo trovi finalmente quel coraggio di intervenire su una riforma pensioni che, se da una parte riesce a garantire sostenibilità economica al nostro Paese in questo particolare momento di crisi, dall’altro ha creato non pochi problemi e costretto diversi lavoratori a rimanere a lavoro più a lungo, a scapito dei nuovi giovani e del loro ingresso nel mondo del lavoro, portando anche ad un conseguente aumento della disoccupazione giovanile, come del resto i dati Istat di marzo confermano. E’ evidente, dunque, l’urgenza della necessità di agire ed occorre farlo soprattutto per rilanciare proprio la nostra economia e competitività.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il