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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, assegno universale, contributivo aperture per elezioni regionali

Novità riforma pensioni probabili alle soglie delle prossime elezioni di fine maggio: situazione e ultime notizie. Come cambierebbero le cose?




La riforma pensioni continua ad essere al centro delle discussioni politiche e non solo e, secondo molti, dopo gli ultimi spacchi interni al governo sulla riforma della legge elettorale e dopo il grande sciopero della scuola di ieri 5 maggio che ha smosso la base del Pd, c’è chi si aspetta possibili novità pensioni a breve, in vista delle elezioni regionali del prossimo 31 maggio. E non sarebbe certo una sorpresa: puntare sulle pensioni, oggi tornate prepotentemente alla ribalta, considerando gli ultimi dati sulla disoccupazione, non solo giovanile ma che coinvolge anche gli over 50, potrebbe rivelarsi una strategia vincente, così come accaduto l’anno scorso.

Durante il periodo delle campagne elettorali amministrative dell’anno scorso, il premier Renzi aveva annunciato l’intenzione di estendere anche ai pensionati il bonus di 80 euro, misura ancora ben lontana dal diventare realtà e che sembra caduta nel dimenticatoio. E quest’anno, per riacquistare fiducia e consensi decisamente calati, il premier potrebbe inaspettatamente annunciare altre novità previdenziali e quale migliore modo di riscuotere appoggi dei cittadini se non puntare sui piani di uscita a quota 100 o con mini pensione o prestito pensionistico, o sulla conferma di quell’assegno universale per gli over 55 già annunciato dal presidente dell’Inps Boeri e dal ministro del Lavoro Poletti.

A frenare finora questi interventi la mancanza di soldi necessari e la particolare attenzione ai conti pubblici eppure si tratta di ostacoli che, ad oggi, potrebbero essere superati, esattamente come in tanti hanno sempre auspicato, visto che il problema soldi è falso, giacchè i meccanismi di uscita flessibile al vaglio sono a costo zero perché prevedono penalizzazioni da parte del lavoratore, e perché per procedere all’approvazione dell’assegno universale, certo più costoso dei piani di uscita anticipata, si potrebbero recuperare nuove risorse economiche dal piano di tagli già annunciato tempo fa dal premier Renzi.

Intervenendo infatti con revisioni di baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra e sulle ricche pensioni integrative, si potrebbero accumulare soldi da reimpiegare in una logica di redistribuzione più equa per tutti e si tratterebbe di interventi che renderebbero anche più sostenibile il sistema previdenziale attuale, del resto è sempre stato obiettivo dichiarato dallo stesso Boeri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il