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Pensioni nuovi scenari alternativi, riforma iva, dipendenti statali contratti, riforma enti locali: ultime notizie venerdì Renzi

Si temono nuovi rialzi delle aliquote Iva, mentre si continua a discutere di riforma pensioni, scuola, province, enti locali: le novità e ultime notizie ad oggi




Le novità e ultime notizie ad oggi giovedì 7 Maggio 2015 sulla riforma pensioni con nuove proposte, nuovi annunci, potenziali leggi per la campagna delle elezioni regionali , probabile aumento aliquote Iva e continua la discussione sulla riforma della P.A

Pensioni: Mentre continuano ad arrivare nuove proposte, nuovi annunci, nuovi ddl di modifica alla riforma pensioni, diverse indiscrezioni fanno presupporre la possibilità che possano essere presentate novità sulle pensioni in questo momento, proprio alle soglie delle elezioni regionali che si terranno il 31 maggio. E agire in tal senso da parte del governo potrebbe rivelarsi una mossa vincente, purchè si tratti di annunci che, contrariamente a quanto fatto l’anno scorso dopo aver annunciato il bonus di 80 euro anche ai pensionati ancora in attesa, diventino realtà. Il governo ha, infatti, bisogno di recuperare consensi e fiducia e puntare sulle pensioni potrebbe decisamente portare nuovi consensi da parte dei cittadini. Ma gli interventi che, più verosimilmente, potrebbero essere presentati entro fine mese, o i primi di giugno, sono quelli negativi a più riprese annunciati dal premier Renzi e che dovrebbero riguardare tagli a baby pensioni, pensioni di guerra, reversibilità, invalidità, interventi che permetterebbero di recuperare nuove risorse economiche da impiegare poi in atri interventi sulle pensioni. Certo ormai quasi l’assegno universale per gli over 55, anch’esso atteso per giugno, come annunciato dal presidente Boeri.

Riforma Pubblica Amministrazione: La riforma della Pubblica Amministrazione continuerà ad essere discussa ancora in questo mese di maggio. Confermato l’accorpamento dei forestali nella Polizia di Stato, con conseguente passaggio da cinque a quattro dei Corpi delle Forze dell’Ordine; confermate le nuove norme su dirigenza pubblica; mentre è stata annullata dal Tar del Lazio la circolare del ministro Madia che prevedeva l'uso dei permessi personali ai dipendenti pubblici per sottoporsi a visite specialistiche. Il Tar ha stabilito che il dipendente pubblico che si dovesse assentare per le visite specialistiche potrà utilizzare la malattia a patto che sia prevista dal certificato del medico che la prescrive e, soprattutto, che si tratti di esami diagnostici ed altre prestazioni sanitarie con conseguenti ‘effetti invalidanti’, anche mentali, secondo la valutazione del dottore che effettua la visita. Di nuovo in vigore, dunque, le norme contrattuali che permettono ai dipendenti di ricorrere alla malattia nei casi di assenze per le visite specialistiche.

Riforma Enti Locali: In via di definizione il piano di mobilità e ricollocamento per i dipendenti delle Province in esubero: il governo ha predisposto un’applicazione informatica per gli enti pubblici che devono indicare i nomi dei dipendenti in esubero. Basta accedere al sito mobilità.gov.it e ciascun ente potrà inserire i dati relativi al personale che deve essere ricollocato. La maggior parte sarà assorbito dalla nuova Agenzia Nazionale per l’impiego o ricollocato.

Aliquote Iva: Come previsto dalla Legge di Stabilità, probabilmente il tanto temuto aumento delle aliquote Iva ci sarà. L'Italia, secondo le previsioni, non riuscirà a recuperare i soldi necessari dai tagli della spending review e dovrà pertanto ricorrere agli aumenti che in realtà tutti scongiurano. Se così fosse, l'aliquota dal 10 salirebbe al 12% e quella dal 22 al 24%. Eventuali necessità potranno poi spingere la prima ad arrivare anche al 13% nel 2017 e la seconda al 25,5% nel 2018. Questa situazione è stata paventata dalla Commissione europea: il bollettino di primavera della Commissione ha, infatti, confermato una crescita italiana nel 2015 dello 0,6% ed un incremento della stessa nel 2016 pari al 1,4%. Con riferimento al Pil, anche la disoccupazione tenderà a scendere, raggiungendo il 12,4% nel 2015 mentre salirebbero i consumi italiani. Si tratta di una crescita dettata non solo dall’aumento dei prezzi dell’energia importata e dalla variazione dei prezzi a livello europeo, ma dalla clausola di salvaguardia della legge di Stabilità sull’Iva.

Riforma Scuola:  Grande sciopero generale della scuola ieri, martedì 5 maggio, la più grande manifestazione di protesta tenutasi finora contro il governo Renzi. Tutti in piazza contro la riforma della Scuola, con manifestazioni da Roma a Milano. Una riforma criticata dal numero uno della Cigl Susanna Camusso, che spiega: “Finirà col privilegiare i più ricchi e dividere i precari”. Il ministro Giannini ha commentato “Rispetto per lo sciopero, come è doveroso che sia, ma rispetto per il governo che fa il suo lavoro, propone un progetto educativo molto innovativo e rispetto per il Parlamento che è il portatore delle istanze di cambiamento del provvedimento stesso. Il precariato in Italia è arrivato alla punta massima del 18%, anzi, a voler essere precisi, al 17,9% nel 2007. Da quel momento c'è stata una stabilizzazione di questo dato. Noi con questo ddl portiamo il precariato alle sua dimensione fisiologica, che è il 2,5%, cioè togliamo quella fetta di instabilità che ha impedito alla scuola italiana di fare sempre una programmazione incidendo violentemente sulla vita di tante persone”.  Sulla contestata figura dei presidi prevista dalla riforma, il sottosegretario Davide Faraone ha dichiarato che “Sul ruolo del dirigente scolastico il governo non torna indietro”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il