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Pensioni, riforma divorzio breve, quota 96, amnistia, indulto, riforma Pos Obbligatorio professionisti: novità oggi Governo Renzi

Mentre si discute ancora di pensioni e questione carceri, cancellato ddl su obbligo di dotazione del Pos, è legge il divorzio breve: le novità del governo ad oggi




Cancellato ddl su operatività delle sanzioni previste per liberi professionisti e commercianti che non si dotano di Pos per pagamenti, è legge il nuovo divorzio breve, mentre si discute ancora di questioni pensioni e carceri: vediamo le novità ad oggi del governo Renzi.

Pensioni: Probabili novità pensioni in arrivo alle soglie delle elezioni regionali del 31 maggio, novità che potrebbero rivelarsi un’ottima strategia del governo per riacquistare consensi e fiducia. La questione pensioni, soprattutto alla luce degli ultimi dati sulla disoccupazione italiana, torna a salire a marzo, e sul futuro previdenziale è fortemente tornato alla ribalta e potrebbe essere il momento giusto per agire. Ma ci sono diversi ostacoli che resterebbero comunque da superare per intervenire, dalla contrarietà Ue alla mancanza di soldi. Entro giugno il ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps Boeri si preparano a presentare il decreto previdenza con assegno universale e interventi negativi volti al recupero delle risorse economiche necessarie per nuovi interventi pensionistici. Intanto, i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno chiesto un incontro con il ministro Poletti per avere chiarezza sui tempi e le modalità previste per l’applicazione della nuova sentenza Corte Costituzionale. Ma non solo. E il ministro Poletti ha dichiarato che incontrerà sicuramente i sindacati appena possibile.

Riforma divorzio breve: Il divorzio breve è legge: è stata approvata ufficialmente la nuova legge che permetterà di lasciarsi in sei mesi. Il provvedimento porta da 3 anni a 6 mesi il tempo per lasciarsi se la separazione è consensuale, e al massimo un anno se si decide di ricorrere al giudice, indipendentemente dalla presenza o meno di figli. I termini decorrono dalla comparizione dei coniugi davanti al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale. Nel caso di divorzi con comunione di beni tra i coniugi, nel momento in cui il giudice ufficializza la separazione, si scioglie anche la comunione dei beni. Il nuovo divorzio breve sarà applicato, a partire dalla sua entrata in vigore, anche ai provvedimenti in corso. La presidente della commissione Giustizia Ferranti ha commentato “La legge sul divorzio breve è un indubbio passo avanti di civiltà giuridica e sociale, in linea con i tempi e con gli ordinamenti degli altri paesi, un testo equilibrato e realistico, che renderà più snello il percorso giudiziale riducendo il contenzioso. Abbreviare i tempi facilita la soluzione dei conflitti tra coniugi, anche a vantaggio della serenità dei figli”.

Pos obbligatorio professionisti: Dopo l’annuncio del disegno di legge per il via libera alle sanzioni per commercianti e liberi professionisti che non si sono ancora dotati di Pos per permettere ai propri clienti pagamenti con carte di credito e bancomat. Ma il ddl sembra verrà ritirato innanzitutto perché non ci sono  le coperture economiche per le agevolazioni fiscali (detrazioni) promesse in favore di chi si attrezza di Pos; e poi per le multe eccessive che toccherebbero chi non rispetta il nuovo obbligo. E ciò significa che la mancata installazione del Pos per i pagamenti sopra i 30 euro non comporterà ancora nessuna sanzione. Dunque, il ddl sarà ritirato e bisognerà riscrivere tutto di nuovo.

Quota 96: I dipendenti che hanno maturato i requisiti per la pensione, cioè hanno raggiunto la cosiddetta quota 96, somma di età anagrafica e età contributiva, prima del 31 dicembre 2011, cioè prima dell’entrata in vigore dell’attuale legge Fornero, possono andare in pensione con le vecchie regole previdenziali, cioè avendo maturato un requisito minimo anagrafico di 60 anni di età, un requisito minimo contributivo di 35 anni di contribuzione e il raggiungimento della quota 96 come somma tra il requisito anagrafico e contributivo. Possono, dunque, andare in pensione a 60 anni di età e 36 anni di contribuzione o a 61 anni di età e 35 anni di contribuzione. Questo quanto contenuto nella circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si attendono ora novità in merito al pensionamento definitivo dei 4mila lavoratori della scuola in attesa di congedo.

Indulto e amnistia: Il senatore del Pd Luigi Manconi, presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani e tra i relatori dei ddl al Senato di Amnistia e Indulto, ha incontrato il ministro della Giustizia Orlando per discutere la questione dei bambini in carcere con le loro madri. Dopo l’incontro con il ministro Orlando, ha dichiarato però di aver avuto conferme rassicuranti sull’intenzione di risolvere in tempi rapidi la questione. Manconi ha spiegato che “In media, ogni anno, una quarantina di minori (0- 3 anni) si trovano ‘detenuti’ con le proprie madri: la gran parte nelle celle e nei reparti ordinari dei nostri istituti penitenziari, con quali rovinosi effetti sullo sviluppo psicologico di quei bambini, non è difficile immaginare. La questione sarebbe agevolmente affrontabile ricorrendo a quanto già previsto dalla legge: case famiglia protette per madri e figli minori. Ma ritardi amministrativi, intoppi burocratici, indifferenza istituzionale hanno impedito finora la cancellazione di una iniquità più oltraggiosa di tutte le altre iniquità che rivela il nostro sistema penitenziario. Ora il ministro Orlando si è impegnato a fare di questa drammatica questione una priorità del suo programma”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il