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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: leggi positive ufficiali fermate. Segnali negativi quota 100, mini pensione.

Prime leggi positive sulla riforma pensioni bloccate e quali prospettive per il futuro? Situazione attuale e possibili novità




Nuovo emendamento per la soluzione del caso dei quota 96 della scuola, nuova proposta di salvaguardia per ulteriori esodati, prepensionamenti per i dipendenti pubblici anche prima dei 62 anni senza penalizzazioni, purchè abbiano l’anzianità contributiva richiesta: sono queste le novità sulla riforma pensioni che fino a qualche giorno fa facevano sorridere, con l’auspicio che si trattasse dei primi interventi positivi che avrebbero aperto al strada anche a novità per uscite a quota 100, con mini pensione o prestito pensionistico, nonché a risposte ufficiali da parte del governo sulla conferma della proroga al 31 dicembre 2015 del contributivo donna.

Ma le ultime notizie portano nuove delusioni: ogni novità positiva annunciata sembra, infatti, essere stata bloccata. Bloccato, di nuovo dal Mef, anche il part time per il prepensionamento dei dipendenti pubblici che, proposto dal ministro Madia già l’anno scorso, era stato frenato dalla Ragioneria di Stato per la mancanza di risorse economiche necessarie. Si tratta di ultime notizie negative che potrebbero frenare anche sulle possibilità di uscita anticipata, proprio per mancanza di soldi ma è necessario che il governo trovi il coraggio di intervenire perché sta diventando sempre più urgente modificare le pensioni anche per la questione lavoro.

Dagli ultimi dati Istat di marzo si evince, infatti, che la disoccupazione è tornata a salire nel mese di marzo e, a prescindere dalla situazione di crisi che l’Italia sta attraversando, si tratta di una conseguenza della legge Fornero che avendo allungato l’età pensionabile per tutti ha costretto i lavoratori già impiegati a rimanere più a lungo, a scapito delle nuove assunzioni dei più giovani.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il