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Pensioni conferme e smentite, riforma fiscale, amnistia, quota 96, indulto, riforma Aspi,Dis Coll,Naspi: novità oggi Governo Renzi

Ancora caos sulla riforma pensioni, mentre si discutono ancora questione carceri e altre misure della riforma del Fisco: le novità ad oggi




Ancora caos sulla riforma pensioni e sul caso rimborsi, mentre si continua a discutere di piani di uscita anticipata e flessibile per tutti. Continuano intanto le richieste di approvazione delle misure di indulto e amnistia: vediamo le novità

Pensioni: E’ caos sulla riforma pensioni dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul blocco dell'indicizzazione delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps come stabilito dalla legge Fornero. Il problema principale riguarda l’impatto che questa misura avrebbe sui conti pubblici, tanto che il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti ha precisato che “Non è giusto pensare di rimborsare tutte le pensioni, anche quelle più alte”. Il governo è alla ricerca di una soluzione che rispetti la sentenza della Corte Costituzionale e che non influisca particolarmente sulla finanza pubblica, considerando poi che i conti sono sempre sotto controllo dell’Ue. E il ministro dell’Economia Padoan ha assicurato che saranno rispettate sia Consulta che Conti, precisando che “l'esecutivo sta pensando intensamente sia agli aspetti istituzionali che di finanza pubblica”. Nel frattempo, si continua a discutere di piani di uscita anticipata e flessibile per tutti, nell’attesa che ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps Boeri presentino la novità dell’assegno universale per gli over 55.

Riforma Fisco: Via libera dal Consiglio dei Ministri di ieri ai tre decreti attuativi della delega fiscale su fatturazione elettronica e scontrino digitale, internazionalizzazione delle imprese e certezza del diritto per i rapporti tra contribuenti e fisco. Nuovi decreti arriveranno a giugno. Via libera dunque a fatturazione elettronica per tutti e passaggio allo scontrino digitale dal prossimo 2017. Si è detto molto soddisfatto il ministro dell'Economia Padoan che ha parlato di “un complesso di norme che va visto nel suo insieme e serve a costruire un sistema fiscale più trasparente che semplifichi la vita sia al contribuente, ma migliori efficienza della macchina pubblica”.

Indulto e amnistia: I Radicali continuano a spingere per l’approvazione delle misure di indulto e amnistia, mentre proseguono i trasferimenti dalla sezione Alta Sicurezza di Rebibbia. L’ultima notizia riguarda il trasferimento ad Asti, “per motivi di sfollamento di un altro detenuto storico della sezione”. Angiolo Marroni, presidente della neonata associazione Onlus Articolo 27, ha precisato che “Nelle scorse settimane Marroni aveva denunciato lo sfollamento di 5 detenuti storici dell’Alta Sicurezza di Rebibbia fra i quali il capocomico della Compagnia teatrale Liberi Artisti Associati, Antonio Frasca (trasferito a Parma, dove è tutt’ora recluso). Non sono contrario agli sfollamenti purchè fatti con raziocinio e nel rispetto dei diritti dei reclusi”.

Quota 96: I quota 96 potranno andare in pensione con le vecchie regole se maturata l’anzianità contributiva richiesta. Secondo l’ultima proposta presentata, i dipendenti che hanno maturato i requisiti per la pensione, cioè hanno raggiunto la cosiddetta quota 96, somma di età anagrafica e età contributiva, prima del 31 dicembre 2011, quando è entrata in vigore l’attuale legge Fornero. Potranno, dunque, andare in pensione 60 anni di età con 36 anni di contributi o a 61 anni di età e 35 anni di contribuzione. Sono tuttavia ancora attese decisioni finali, soprattutto sulla disponibilità di risorse economiche necessarie, e nelle prossime settimane si dovrebbe sapere qualcosa.

Riforma Naspi, Aspi, Dis Coll:  Naspi: Dal primo maggio è finalmente possibile richiedere la nuova indennità di disoccupazione, Naspi, Assicurazione Sociale per l’impiego, che ha sostituito Aspi e mini Aspi, il Dis Coll. Partendo dalla Naspi, può essere richiesta dai lavoratori che hanno maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. Sono esclusi dalla Naspi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, categorie tutelate dalla propria regolamentazione. La Naspi sarà erogata mensilmente dall'Inps, per massimo 18 mesi e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese. Per richiedere la Naspi bisogna presentare domanda all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla cessazione del rapporto di lavoro. Se il lavoratore disoccupato che ne usufruisce trova un nuovo lavoro potrà continuare ad usufruire della Naspi se il suo stipendio mensile è inferiore al reddito minimo escluso da imposizione Irpef (8145 euro nel 2014), altrimenti perderà il beneficio. Il Dis-Coll è, invece, il nuovo sussidio per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, esclusi amministratori e sindaci, che hanno perso il lavoro tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2015. Ha, infatti, effetto retroattivo per consentire di farne richiesta anche a chi ha perso il lavoro nei primi mesi dell’anno. I beneficiari devono essere iscritti alla gestione separata dell’Inps e non possono essere pensionati nè titolari di partita Iva. L’importo della Dis-coll è pari al 75% del reddito medio mensile del beneficiario, nel caso la cifra non superi i 1.195 euro. In caso contrario, a questa somma bisogna sommare una quota pari al 25% della differenza tra il reddito medio mensile e i 1.195 euro. In ogni caso, l’assegno non potrà superare i 1.300 euro mensili. Per richiedere il Dis Coll bisogna inviare apposita domanda online all’Inps, entro 68 giorni dalla perdita del lavoro. Se l’Inps accoglie la domanda, il Dis Coll sarà erogato mensilmente e per una durata di sei mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il