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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità incontri ufficiali e informali attesi durante Maggio

Come riferiscono le ultime notizie sulla riforma pensioni, sono attesi incontri importanti nelle prossime settimane per gettare le basi del cambiamento.




Quali novità sulla riforma pensioni Renzi nel mese di maggio? Quali sono gli appuntamenti che potrebbe dare una prima parziale svolta? I più attivi sono il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e il presidente dell'Inps Tito Boeri. Tra le ipotesi di revisione della legge Fornero su cui sono entrambi d'accordo c'è quella di assicurare forme di sostegno al reddito per quei lavoratori over 55 che si trovano in uno stato di disoccupazione e non hanno ancora maturato i requisiti per il congedo. Se poi si chiamerà assegno universale o reddito minimo, poco importante. A maggio verranno gettate le basi della proposta organica che sarà presentata a giugno.

Sul fronte degli statali, proseguirà il percorso della riforma della pubblica amministrazione che prevede misure specifiche per il personale e il prepensionamento. Entra poi nel vivo quella che nei paesi scandinavi viene chiamata busta arancione ovvero la possibilità per i lavoratori e per chi è senza occupazione di conoscere il proprio futuro previdenziale sulla base dei contributi finora versati e delle aspettative professionali. Dopo molte resistenze il servizio dovrebbe decollare. I lavoratori coinvolti sono oltre 17 milioni quest'anno (si parte da quelli con meno di 40 anni) e altri 6,5 milioni circa nel 2016. Gli ultimi ad accedere a "La mia pensione" sono i dipendenti pubblici, i cui dati contributivi sono ancora da verificare.

Per accedere all'applicazione, disponibile tra i servizi telematici dell'istituto, occorre dotarsi del PIN dell'istituto (nella versione di base, non quello "dispositivo"). La richiesta si può effettuare sullo stesso sito dell'Inps: i codici vengono inviati a casa. A settembre l'Inps spedirà ulteriori comunicazioni per sollecitare quanti non si sono dotati di PIN. Sarà presa in considerazione l'ipotesi di inviare informazioni per posta, necessariamente più sommarie, ma solo a una quota residuale di interessati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il