Telefonica pronta ed entrare in Olimpia e Telecom Italia ruggisce in Borsa

Telecom ruggisce in apertura d’ottava: guadagni da un punto e mezzo percentuale contro indici in rosso



Telecom ruggisce in apertura d’ottava: guasdagni da un punto e mezzo percentuale contro indici in rosso: L’ipotesi che favorisce il titolo è chiaramente quella spagnola di Telefonica. La società con la quale sembrano chiaro un accordo in dirittura d’arrivo. Durante il week end erano infatti spuntate diverse indiscrezioni sulla stampa che avevano spinto la Consob a chiedere chiarimenti a Pirelli, la società di Marco Tronchetti Provera che da tempo sta cercando un socio di minoranza per Olimpia la holding di cui la Biococca possiede l’80% e che controlla a sua volta Telecom con il 18% del capitale e l’appoggio di Generali e Mediobanca). Adesso il mercato ipotizza un ingresso della società iberica guidata da César Alierta Izuel nel capitale di Olimpia ma in una quota che dovrebbe aggirarsi sul 30% e che quindi consenta a Pirelli di mantenere il 50% della holding in portafoglio e quindi il solido controllo di cui anche la nota inviata al mercato dà conferma.

La stampa intanto si interroga sul senso industriale di quest’operazione che, oltre a portare un po’ di sollievo alle casse di Marco Tronchetti Provera dovrà pure avere una logica gestionale. In molti hanno notato che come Telecom, Telefonica ha un asset importante sul mercato brasiliano, ossia il primo operatore della telefonia mobile locale che è Vivo.

Il secondo è proprio quella Brazil Telecom che la società ha ceduta a un trust estero che dovrebbe cercare un cliente per una vendita della quale da un po’ di tempo a questa parte si parla sempre meno. Di certo attualmente Telecom ha bisogno di un socio forte che le permetta di crescere su nuovi mercati e che porti un po’ di sollievo le casse affannate da un debito da quasi 40 miliardi di euro. La nuova fusione, se si farà, potrebbe rivelarsi interessante anche per le eventuali sinergie nel settore del broadband.

Un’altra ipotesi ventilata oggi dal Corriere della Sera riguarda invece la cessione di parte della rete fissa a una cordata di fondi di private equity, questa operazione potrebbe portare nuova linfa nei bilanci della tlc amministrata da Guido Rossi, ma è da escludere che il governo non si opponga (discretamente) a una eventuale cessione di quote di controllo della rete. A quanto pare i problemi di concorrenza che derivano a Telecom dal possesso della rete e dalla sua natura di compagnia telefonica iniziano davvero a farsi sentire.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il