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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità fattibili se assistenza, previdenza sociale, pensioni separate

Assistenza e previdenza sono due aspetti del welfare italiano che andrebbero legati meglio per favorire una vera riforma delle pensioni.




La riforma pensioni Renzi passa anche dal taglio della spesa pubblica. Sono novità e ultime notizie a raccontare come il governo stia rimodulando il piano per la spennding review. Nel mirino ci sono gli abusi degli assegni di invalidità e la revisione della spesa assistenzialista. Proprio la più netta separazione tra spesa previdenziale e spesa in assistenza permetterebbe di avere le idee più chiare su tempi e modi di intervento. Già, perché a frenare le tante ipotesi di modifica della legge Fornero è stata l'assenza di copertura economica. Rinunciare ai tanti risparmi che le norme attuali sono in grado di assicurare alle casse dello Stato sembra un'azione non sostenibile dal Paese.

Anche lo stesso Tito Boeri, presidente dell'Inps, appena insediato nel suo nuovo incarico aveva sottolineato la necessità di legare meglio assistenza e previdenza: "Fenomeni come quello degli esodati dimostrano quali siano i problemi che insorgono quando questo nesso viene a mancare. Dobbiamo anche coprire meglio le fasce più vulnerabili. La povertà negli ultimi anni è aumentata soprattutto fra i giovani, su cui si è inizialmente concentrato tutto il rischio di perdere il lavoro in carriere lavorative troppo brevi per essere coperte dagli ammortizzatori sociali oggi esistenti".

In questo contesto di costante attenzione ai conti pubblici, l'Istat rivede al rialzo le stime sulla crescita dell'Italia. Di più: vede rosa fino al 2017 grazie a un recupero del reddito disponibile, un calo della disoccupazione (scenderà fino al 12%) e, a ruota, una crescita della domanda interna destinata a sostenere consumi e PIL. L'Istituto di statistica ha messo tutto nero su bianco nella "Prospettiva per l'economia italiana nel 2015-2017" che si apre con una revisione del PIL per l'anno in corso: la crescita reale attesa passa dallo 0,5% stimato a novembre allo 0,7%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il