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Ultime notizie pensioni riforma quota 100, contributivo, mini pensione: incontri in calendario, potenziali e a sorpresa maggio

Come confermano novità e ultime notizie sulla riforma pensioni, nelle prossime settimane saranno gettate le base di una proposta organica.




Questo di maggio è un mese decisivo per la riforma pensioni. Anche se non sono attesi provvedimenti nel breve termine, nelle prossime settimane il presidente dell'Inps Tito Boeri metterà a punto il programma di revisione del sistema previdenziale da presentare al governo. Tra le ipotesi per introdurre maggiore flessibilità ovvero permettere l'uscita anticipata c'è l'assegno universale (o prestito previdenziale) per gli over 55 senza lavoro e senza pensione. E se l'allargamento del sistema di calcolo con il metodo contributivo viene considerato una possibilità per garantire maggiore equità, si ragiona da tempo sull'applicazione di quota 100 (somma di età e anni di contributi) come soglia da raggiungere per andare in pensione.

Maggio è poi il mese di debutto della Naspi, la nuova indennità di disoccupazione che sostituisce l'Aspi e la mini Aspi. Il sussidio sarà affiancato da un trattamento che tutelerà anche i lavoratori precari. Le somme saranno erogate per la metà delle settimane retribuite nei quattro anni precedenti il licenziamento: quindi si può avere l'indennità per 24 mesi invece che per 16, come succedeva prima della riforma. La durata massima della fruizione scende però a 18 mesi a inizio 2017. I lavoratori stagionali, in assenza di correzioni, dovrebbero avere quindi l'indennità per meno tempo rispetto all'Aspi.

Il governo è poi alla prese con lo studio delle soluzioni per attutire il colpo ai conti pubblici (in ballo ci sono 8-10 miliardi di euro) dopo la sentenza della Corte costituzionale sul blocco della rivalutazione delle pensioni per gli assegni oltre 1.433 euro. I sindacati pretendono "giustizia", ovvero rimborsi: si pensa a una rateizzazione, in modo da diluire l'impatto sulle finanze pubbliche. La strategia del governo potrebbe essere la seguente: un decreto legge per evitare i ricorsi, la definizione di tre scaglioni per stabilire quanto ridare e a chi, la possibilità di andare in pensione prima, ma con un assegno più basso.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il