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Pensioni anzianità, precoci, donne, usuranti Governo Renzi: riforma, novità negative per leggi fermate contributivo, quota 100

Novità e ultime notizie sulla riforma pensioni non sono incoraggianti. Le proposte di cambiamento sono ancora congelate in attesa di tempi migliori.




Difficile credere in una vera riforma pensioni se anche una misura, data quasi per certa, come la possibilità di far scegliere il part time ai dipendenti pubblici vicini alla pensione per favorire il turn over generazionale, viene congelata per assenza di copertura economica. In questa situazione, anche le altre misure immaginate sia nel comparto pubblico e sia in quello privato sono necessariamente in bilico. A dirla tutta, alcune delle proposte, come l'applicazione di quota 100 per andare in pensione, l'estensione a tutti i lavoratori del sistema di calcolo con il metodo contributivo o l'introduzione del prestito previdenziale per gli over 55 senza lavoro, sono da tempo ferme in un cassetto.

Dal punto di vista economico, vera chiave della riforma pensioni, il quadro non è diverso da quello dipinto tre mesi fa con le stime d'inverno: a parere della Commissione europea, per la congiuntura italiana si prospetta una ripresa graduale, mentre il grado di ottimismo sulla zona euro continua a crescere. Eloquenti le proiezioni sul PIL, nel caso dell'Italia, ferme allo 0,6% quest'anno e aggiustate al rialzo di un solo decimo sul prossimo, che passa a 1,4% dall'1,3% ipotizzato a febbraio. Un aggravio sui conti pubblici, con una ricaduta sulla crescita, potrebbe anche arrivare dalla bocciatura della Consulta al mancato adeguamento all'inflazione delle pensioni superiori a circa 1.500 euro nel biennio. Si parla di un buco di 113 miliardi.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che ha comunque escluso qualsiasi manovra, è intervenuto sulle stime dell'Unioe Europea: "I numeri sono in linea con quelli del Def e questo ci rassicura. Abbiamo la stessa visione attuale e futura". A frenare l’Italia è l'enorme debito pubblico, pari al 133,1% del PIL in calo al 130,6% nel 2016, e una crescita debole.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il