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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi questa settimana. L'altalena continua elementi positivi e negativi

Si è conclusa un’ennesima settimana di conferme e smentite sulla discussione delle riforma pensioni: novità e ultime notizie




Si è conclusa un’ennesima settimana di conferme e smentite sulla discussione delle riforma pensioni, l'unica cosa certa il tema è sempre più centrale e ogni giorno si susseguono una serie di  novità e ultime notizie tra smentite e conferme. La prima riguarda il blocco di quelle leggi positive che sembravano fatte, pronte ad essere realizzate, dalla soluzione per i quota 96 della scuola, al prepensionamento dei dipendenti pubblici, ma su cui si è ritornati indietro per l'ennesima volta. Tutto ciò che di positivo era stato detto nel corso dei giorni scorsi, dopo i vari annunci, sembra bloccato e questo certo non promette bene per ulteriori sviluppi nelle modifiche auspicate alle pensioni. E’ come se mancasse ancora quel coraggio di intervenire che, invece, sembra sempre più urgente oggi.

Tra promesse alternate e annunci, l’altra novità è quella di possibili sorprese sulle pensioni in vista delle prossime elezioni regionali di fine maggio, occasione in cui il premier Renzi potrebbe uscire un asso dalla manica come aveva fatto l’anno scorso, quando proprio durante il periodo elettorale, aveva annunciato l’ipotesi di estendere il bonus di 80 euro anche ai pensionati. Ma si tratta solo di ipotesi ed è preferibile che, se non si ha certezza di una loro realizzazione, è meglio la strada del silenzio. Stesso discorso potrebbe valere per quel piano di interventi negativi, già annunciati dal premier Renzi, condivisi dal presidente dell’Inps Boeri e dal commissario per la spending review Gutgeld, che servirebbero per accumulare nuovi risparmi, il che sarebbe positivo se questi venissero poi riutilizzati in un’ottica di redistribuzione.

E finora, tra annunci, promesse e smentite, l’unico che sembra andare avanti concretamente con interventi sulle pensioni è proprio Boeri che sin dalla sua nomina ha messo in atto tutto ciò che aveva annunciato, dal via all’operazione tra speranza, al debutto ufficiale de ‘La mia pensione’, ed ora si attende la proposta con l’assegno universale per gli over 55, sistema che sarebbe autofinanziato perché sostenuto da quei tagli della spending  review che Gutgeld sta mettendo a punto. Anche il ministro del Lavoro Poletti, in questi ultimi giorni, ha dimostrato una maggiore convergenza al piano di interventi di Boeri, e questo potrebbe essere un aspetto positivo in un’ottica di cambiamento reale.

E potrebbe essere rilanciata anche quella legge universale per tutti ancora prioritaria come confermano le nuove indicazioni economiche. Secondo, per esempio, il governatore della Banca d’Italia Visco, “L'Italia investe poco in quelli che capiscono l'innovazione. Se non la si capisce si perde e il futuro resta difficile. L'innovazione crea nuovi lavori: ma se non creiamo le condizioni rischiamo una disoccupazione di massa” e si è soffermato sulle difficoltà in Italia degli investimenti in capitale umano sostenendo che “L'Italia è in ritardo sulle nuove tecnologie”.
 
Le parole di Visco, indirettamente, rappresentano un monito per interventi necessari per il rilancio dell’occupazione che non può non passare per sistemi di uscita anticipata e flessibile, che permetterebbe maggiori possibilità di ingresso nel mondo del lavoro dei più giovani, gli unici che, conoscendo e sfruttando al meglio le nuove tecnologie, possono contribuire ad aumenta produttività e competitività del nostro Paese. Ma la situazione politica interna sempre più difficile, lo dimostrano gli ultimi scontri sull’Italicum, la posizione della minoranza del Pd e delle opposizioni, e questo non certo non favorisce un clima di collaborazione sulle alte riforma strutturali, considerando che il premier Renzi ha già più volte dimostrato come potrebbe andare avanti anche da solo. La speranza è che i prossimi appuntamenti in programma per questo mese di maggio, dalla discussione della riforma della P.A., alle proposte in arrivo da Boeri e Poletti su assegno universale e decreto previdenza, alle elezioni, possano portare le novità sperate.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il