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730 2015 precompilato: dati mancanti. Inserimento, compilazione, modifiche e detrazioni. Istruzioni, aiuto, come fare invio

I contribuenti che hanno scaricato online quest’anno la il modello 730 precompilato possono ora procedere ad apportare modifiche o integrazioni: come fare e termini di invio dichiarazione dei redditi




I contribuenti che hanno scaricato online quest’anno la il modello 730 precompilato attraverso sito dell’Agenzia delle Entrate e sito Inps, possono ora procedere ad apportare modifiche o integrazioni al modello inviato telematicamente dal Fisco. Diversi contribuenti, infatti, soprattutto se con famiglia, dovranno certamente integrare il modello inserendo alcune spese che non sono state riportate in maniera diretta. Per procedere a tali operazioni, il contribuente dovrà nuovamente accedere al sito delle Entrate, aprire la propria dichiarazione precompilata e scegliere la funzione ‘Modifica 730’ se deve modificare anche altri quadri della dichiarazione (oltre al Quadro E), ad esempio per inserire redditi che derivano da acquisto di case, terreni, lavoro autonomo, crediti d'imposta, eccetera.

Se, invece, non sono necessarie modifiche o integrazioni, basta cliccare su ‘Accetta e invia’. Chi avesse bisogno di aiuto o assistenza può comunque rivolgersi a Caf, commercialisti o altri professionisti abilitati per integrare le modifiche necessarie.  Chi presenta il 730 precompilato senza modifiche o con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta non sarà soggetto al controllo documentale, mentre si presenta la dichiarazione precompilata (con o senza modifiche) tramite un intermediario, il controllo formale sarà effettuato nei confronti del Caf o del professionista che ha apposto il visto di conformità sulla dichiarazione.

Tra le spese che molti contribuenti potrebbero dover inserire ci sono certamente quelle che prevedono detrazioni, da riportare dunque nel Quadro E del modello, tra cui figurano le spese per l’istruzione dei propri figli, da quelle sostenute per asili nido, ai corsi di istruzione secondaria, all’università, master, soggiorni all’estero, con un limite massimo di 632 euro per ogni figlio; le spese per gli interessi passivi sui mutui contratti sull’abitazione principale, il cui limite massimo è stato fissato a 4mila euro per coniuge; le spese per i canoni di locazione degli studenti fuori sede; spese mediche, sanitarie e veterinarie; ma anche spese sostenute per il versamento di contributi previdenziali volontari o per quelli versati per il riscatto degli anni di laurea; o spese per attività sportive.

Per richiedere detrazioni per queste spese, bisogna aver conservato ogni tipo di documento, da scontrini, a fatture, ricevute, versamenti bancari o bonifici, che attestino l’effettiva spesa sostenuta. Nel percorso di modifica del modello, tra i principali problemi finora riscontrati la mancanza di dati che avrebbero dovuto essere già inseriti dall’Agenzia, come i redditi da pensione, o i dati forniti dagli istituti di credito, sugli interessi passivi sui mutui, spese che danno diritto a detrazioni, che il contribuente dovrà integrare.

Altro problema, riscontrato da chi ricevuto più di una Certificazione Unica, perché ha svolto più lavori contemporaneamente o lavori differenti nell’arco dello stesso periodo di imposta, riguarda il fatto che nel 730 precompilato non sono stati riportati i giorni di lavoro effettivamente svolti e le relative detrazioni ed anche in questo caso è necessario procedere con le modifiche dovute. Una volta apportate le dovute modifiche bisognerà trasmettere nuovamente al Fisco la dichiarazione dei redditi entro il prossimo 7 luglio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il