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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma, novità per la prima volta parte del Pd chiede legge completamente rivista

Per la prima volta il Pd chiede un radicale cambiamento della legge pensionistica attuale: le proposte e cosa fare realmente per migliorare la situazione




Dopo proposte e nuovi ddl presentati al fine di modificare la legge pensionistica attuale, ecco la sorpresa: il Pd ne chiede una revisione totale e sulla scia della proposta di referendum abrogativo presentato dalla Lega qualche mese fa che chiedeva il ripristino delle vecchie norme pensionistiche, chiede che vengano completamente riviste  le regole attuali. Sin dal suo avvento, la legge attuale ha creato particolari problemi, dando vita a casi sociali, come quello di esodati e quota 96 della scuola, ma penalizzando fortemente anche lavoratori precoci e usuranti e non solo.

Per le contingenze in cui tale legge è nata il risultato è stato buono, considerando che è l’unica legge ad oggi capace di garantire sostenibilità economica all’Italia in crisi, ma le condizioni sono cambiate, la situazione si è evoluta e le modifiche sono necessarie perché ora c’è il grande problema della disoccupazione da risolvere e non si potrebbe prescindere da quelle modifiche flessibili da tutti tanto richieste.

La voce del Pd non è certo nuova in tema di pensioni visto che, soprattutto la sua minoranza, ha sempre avuto un peso preponderante nella serie di novità proposte, a partire da Cesare Damiano che ha messo a punto il piano flessibile e il sistema di quota 100, sistemi di cui si continua a parlare come nuove possibilità flessibili e che, soprattutto nel caso di quota 100, riscuote consensi, considerando che è sostenuta da Pd, Lega, sindacati, Sel. Ma si temporeggia da troppo tempo ed ora è arrivato il momento di invertire rotta.
 
Ma ora, per la prima volta, abbandonate le proposte di modifica si punta ad un cambiamento e tra i principali esponenti, a chiederlo è Stefano Pedica che sostiene, ed anche con forza, la necessità di eliminare finalmente le norme pensionistiche in vigore a favore di meccanismi che sappiano rendere meno rigido ma anche equo e giusto il sistema previdenziale, e soprattutto risolvere quei casi e quelle condizioni in cui vertono ormai da anni particolari categorie di lavoratori proprio a causa delle norme pensionistiche attuali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il