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Pensioni ultime notizie Governo Renzi riforma da noi con interventi peggiorativi, positiva in Grecia, Germania, Inghilterra.

Situazione pensionistica ancora bloccata in Italia mentre negli altri Paesi si fanno passi avanti concreti: novità e ultime notizie




Tante le novità che si stanno susseguendo in questi mesi sull’andamento della riforma pensioni ed è piuttosto vivace la discussione fatta di annunci, promesse, proposte che però si fermano solo alle parole, considerando che tutto, praticamente, è bloccato. Nessuna delle novità avanzate è stata approvata e la strada sembra ancora molto lunga, anche se le prime novità potrebbero arrivare già in questo fine mese o al massimo all’inizio di giugno, quando dovrebbero arrivare assegno universale per gli over 55 e decreto previdenza con quegli interventi negativi che, recuperando nuove risorse economiche, permetterebbero di dare il via, successivamente, anche ai piani di uscita anticipata per tutti. Per ora però sono solo parole.

E mentre da noi la situazione pensionistica appare tanto complessa e difficile da sbrigliare, all’estero le cose vanno decisamente meglio. Il caso esempio su tutti è quello della Germania che già la scorsa estate ha abbassato l’età pensionabile per tutti portandola a 63 anni, e ora si pensa di diminuire le tasse ai lavoratori dipendenti, e in Grecia, Paese che fino a qualche mese rischiava il collasso, la ripresa è talmente evidente che si assumono persone.

Il governo greco pensa, infatti, ad un prelievo speciale sulle 500 famiglie più ricche del Paese e ha lanciato un piano di assunzioni 13mila dipendenti pubblici. Le legge prevede, in particolare, il reintegro di 4mila funzionari licenziati in base alle norme imposte in nome dell’austerity e l’assunzione di novemila dipendenti pubblici. Tra i lavoratori toccati dalla legge ci sono agenti di polizia municipale, impiegati pubblici, bidelli, insegnanti di istituti tecnici.

E’ stato, inoltre, ricostituito un fondo di tutela per coloro che vivono in condizioni precarie e di grave difficoltà economica. Spostandoci in Inghilterra, è partita la nuova riforma delle pensioni che lascia ai lavoratori la possibilità di andare in pensione a 55 anni di età e ritirare tutto il montante dei contributi annui da lui versati nella propria carriera. Chi ritira tutti i propri contributi, non avrà più diritto ad una pensione pubblica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il