BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi situazione settimana quota 100, contributivo, mini pensione, assegno universale

Uscita a quota 100 o pensione anticipata con mini pensione o prestito pensionistico: si discute ancora di maggiore flessibilità in uscita mentre sembra certo l’assegno universale




Non si placa la discussione sulla riforma pensioni ed, anzi, nonostante il ritardo nel mettere in pratica quanto proposto finora, le novità e ultime notizie parlano di una rinnovata necessità di interventi, soprattutto dovuti all’urgenza di rilanciare occupazione ed economia italiana. E approvare, finalmente, piani di uscita anticipata, con quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, o con l’estensione del sistema contributivo per tutti, potrebbe rappresentare una buona soluzione. Si tratta, come ben noto ormai, di meccanismi flessibili che permetterebbero ai lavoratori più anziani di lasciare il lavoro prima rispetto ai requisiti imposti dalla legge Fornero, lasciando liberi posti di lavoro per le nuove assunzioni dei più giovani.

E sarebbero, nonostante la contrarietà dell’Ue che si dice particolarmente attenta ai conti pubblici, piani a costo zero, innanzitutto perché prevedono tutti penalizzazioni a carico del lavoro, ma che poi, sul lungo periodo, permettono anche la possibilità di accumulare nuovi risparmi. E’, dunque, incomprensibile a molti capire come mai, a fronte di piani che si autofinanzierebbero, soddisfacendo al tempo stesso le richieste di tutti, si temporeggia ancora. Più volte è stata manifestata l’intenzione politica di agire ma mancherebbe ancora il coraggio. Forse è ancora forte il timore di toccare quella riforma che consente, fino al 2021, risparmi per ben 80 miliardi di euro.

Eppure, dopo il caos di questi ultimi giorni, è chiaro come alcune norme della legge Fornero pensate per creare risparmi si stiano rivelando in realtà fallimentari, così come errori sono state le norme che hanno portato alla nascita del caso esodati e di quello dei quota 96 della scuola. Si punta, dunque, all’uscita flessibile e resta da capire quale tra uscita a quota 100 o con mini pensione sia quella particolarmente gradita al presidente Boeri. Del resto, solo se annunciata da lui qualche novità ha la possibilità di essere approvata, visto che finora ha dimostrato di essere l’unico ad andare avanti per la strata di rinnovamento pensionistico.

E ulteriore conferma ne è l’annuncio sulla presentazione, per fine maggio-inizio giugno, dell’assegno universale per gli over 55. Così come d’accordo con il ministro del Lavoro Poletti, l’assegno universale di Boeri sarà destinato a coloro che hanno 55-65 anni e che perdendo il lavoro, senza poter però ancora andare in pensione, rischiano di creare un nuovo sociale. Nasce, dunque, come ulteriore tutela dei lavoratori che si ritrovano in condizioni di forti difficoltà.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il