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Pensioni ultime notizie Governo Renzi riforma e interventi allo studio confermati da ultime dichiarazioni di Renzi in persona

Premier Renzi accusato di rimanere sempre in silenzio su questione pensioni ma in realtà ha annunciato già diversi interventi: le novità




Nonostante da tempo ci si lamenti del fatto che il premier Renzi, nel suo complesso percorso di riforme strutturali, taccia in maniera diretta sulla questione pensioni, in realtà Renzi non ha mai taciuto sulle pensioni e lo si è capito dalle sue intenzioni di voler attuare interventi più di sinistra nel terzo e quarto ddl lavoro, di voler mettere a punto il decreto previdenza e aumentare le pensioni minime.

Renzi stesso aveva dichiarato qualche tempo fa che il terzo decreto attuativo della legge delega sul lavoro sarebbe stato “un po’ più di sinistra” e, secondo Cesare Damiano, un “Renzi in versione di sinistra è interessante e da incoraggiare. Ci aspettiamo importanti novità, sia sul disboscamento radicale delle forme di assunzione più precari, sia per il miglioramento delle normative sul lavoro autonomo”.

Accanto a queste sue conclamate posizioni, ci sono da considerare le nomine da lui fortemente volute del presidente dell’Inps Boeri e del commissario per la spending review Gutgeld, che condividono piani di intervento sulle pensioni, appoggiati dallo stesso Renzi, a partire da quegli interventi negativi su pensioni di reversibilità, invalidità, guerra, cumulo, che servirebbero per recuperare nuove risorse economiche per permettere l’approvazione di ulteriori interventi pensionistici. Senza considerare che, mentre si discute ancora di ricalcolo contributivo come proposto da Boeri, era stato Renzi stesso l’anno scorso a parlare di prelievo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d’oro.

Ora il governo sembra essersi messo a lavoro sul sistema di previdenza completare che in Italia risulta tra gli ultimi al mondo. Nuovi interventi in tal senso dovrebbero arrivare a breve e Renzi ha dichiarato di aver dato mandato al Ministero dell’Economia di occuparsene e mettere a punto un nuovo piano importante che sappia spingere nella giusta direzione la previdenza complementare. E questa ulteriore indicazioni conferma il lavoro di Renzi sulle pensioni, che potrebbero passare per quegli interventi negativi importanti, se non cruciali, per avere a disposizione eventuali fondi da impiegare per uscita anticipata con quota 100 o mini pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il