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Pensioni interventi confermati Renzi, riforma scuola,amnistia,quota 96,indulto,riforma pubblico impiego: novità oggi Governo Renzi

Tra riforma pensioni, riforma della P.A., questione carceraria e riforma della Scuola continuano le novità del governo Renzi: vediamo quali sono




Tecnici del Tesoro e Ue si dicono da sempre contrari a interventi sulle pensioni, soprattutto in senso flessibile, mentre continua l’esame del testo di legge della riforma della P.A. e continua a fare discutere la questione carceraria nell’attesa di conoscere il futuro delle misure di clemenza: vediamo le novità ad oggi

Pensioni: Tecnici del Tesoro e Ue si dicono da sempre contrari a interventi sulle pensioni, soprattutto in senso flessibile, per mancanza di risorse economiche necessarie. Problema che, in realtà, non esiste, considerando che il governo ha precedentemente deciso di stanziare i soldi disponibili in altri interventi, dalle spese militari all’assunzione dei precari della scuola. Ed ora la disponibilità di soldi è ancora una volta confermata dal fatto che l’Italia ha deciso di contribuire alla creazione del Fondo europeo strategico per gli investimenti con ben 8 miliardi. E si tratta di una cifra considerevole, considerando che per l’approvazione di piani di uscita anticipata la vaglio del governo ormai da oltre un anno servirebbe anche meno. Ma non solo, perché l’Italia avrebbe anche ‘prestato’ 45 miliardi di euro alla Grecia per evitare il fallimento. Servirebbero, secondo le stime, 900 milioni per permettere il prepensionamento con prestito pensionistico; e tra i 2,5 e gli 11,4 miliardi di euro per l’uscita con quota 100. Ma con la revisione del debito si tratta di soldi fortemente a rischio.

Riforma Pubblico Impiego: Il testo del ddl della riforma della P.A. arriva alla Camera e contiene la delega per attuare la carta per la cittadinanza digitale, la riduzione delle camere di commercio, la ridefinizione della conferenza dei servizi, la riforma della dirigenza pubblica con l'introduzione del ruolo unico e la licenziabilità del dirigente privo di incarico. La dirigenza sarà articolata in ruoli unificati e coordinati, accomunati da requisiti omogenei di accesso e da procedure analoghe di reclutamento basate sul merito e la formazione continua e caratterizzate dalla piena mobilità tra i ruoli. Se, invece, privi di incarico, i dirigenti verranno collocati in disponibilità e, dopo un certo periodo di tempo ancora da definire, decadranno dal ruolo unico. Il provvedimento contiene anche norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti finalizzate ad accelerare, rendere concreto e certo nei tempi di espletamento e di conclusione l'esercizio dell'azione disciplinare e la costituzione di un polo unico della medicina fiscale. Saranno, infatti, attribuite all’Inps le competenze e le risorse, e non più alle Asl come accade oggi. Stop, invece, ai Segretari comunali. Tra le altre novità, l'introduzione della staffetta generazionale a costo zero per lo Stato, l'assorbimento del Corpo Forestale dello stato in un altro corpo di polizia, il riordino delle funzioni di polizia provinciale, la flessibilizzazione dell'orario di lavoro nelle pubbliche amministrazioni con possibilità di ricorso al telelevoro.

Quota 96: E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Circolare della Funzione Pubblica che annuncia il pensionamento obbligatorio per tutti i dipendenti che hanno maturato il diritto alla pensione prima della legge Fornero, i quota 96. Nella circolare vengono spiegate le modalità per il congedo definitivo per i dipendenti pubblici che hanno raggiunto i requisiti richiesti e si ribadisce che i dipendenti pubblici che hanno maturato il requisiti per accedere alla pensione entro il 31 dicembre 2011 possono andare in pensione secondo le norme previgenti la legge Fornero purchè abbiano raggiunto quota 96, cioè 60 anni di età e 36 di contributi, o 61 anni di età e 35 di contributi.

Indulto e amnistia: Il ministro della Giustizia Orlando continua a tacere sulla questione del sovraffollamento delle carceri e dopo aver più volte ribadito che si tratta di un’emergenza risolta, ha iniziato a tacere sull’argomento, mentre i Radicali continuano a spingere perché le misure di indulto e amnistia vengano approvate e la Lega continua ad opporsi. Probabilmente bisognerà aspettare ancora un bel po’ per capire quale potrà essere la soluzione ideale per smaltire l’emergenza che si registra nelle nostre strutture penitenziarie, dove continuano a registrarsi casi di suicidio e i detenuti continuano a lamentare condizioni di vita disumane.

Riforma Scuola: All’indomani dello sciopero della scuola che si è tenuto martedì scorso 5 maggio, si prospetta una nuova protesta per martedì 12 maggio, che coinciderebbe con un nuovo giorno delle Prove Invalsi per le scuole superiori. Ma non sembra che gli scioperi indetti raggiungano gli obiettivi previsti: nonostante si sia trattata di una grande mobilitazione non sembra ci sia apertura da parte del governo Renzi di modificare quanto previsto attualmente. E il ministro Giannini proprio dopo lo sciopero di martedì scorso aveva detto “Rispetto per lo sciopero, come è doveroso che sia, ma rispetto per il governo che fa il suo lavoro, propone un progetto educativo molto innovativo e rispetto per il Parlamento che è il portatore delle istanze di cambiamento del provvedimento stesso. Il precariato in Italia è arrivato alla punta massima del 18%, anzi, a voler essere precisi, al 17,9% nel 2007. Da quel momento c'è stata una stabilizzazione di questo dato. Noi con questo ddl portiamo il precariato alle sua dimensione fisiologica, che è il 2,5%, cioè togliamo quella fetta di instabilità che ha impedito alla scuola italiana di fare sempre una programmazione incidendo violentemente sulla vita di tante persone”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il