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Pensioni ultime notizie: intervento importante di Boeri su contributivo in Parlamento dopo affermazioni economisti, politici

Dalla riforma delle pensioni sul versante privato al prepensionamento dei dipendenti pubblici: sono tanti i fronti aperti.




AGGIORNAMENTO: Tra le novità e ultime notizie spicca l'importante intervento sulla riforma delle pensioni di Boeri che in Parlamento questa mattina, in audizione, ha parlato chiaramente delle necessità di interventi per l'uguaglianza tra le nuove e vecchie generazioni e di come queste ultime devono contribuire ad un patto sociale in favore dei più giovani e del rilancio dell'economia. Nello specifico, Boeri sembra essere pronto sia ad un ricalcolo contributivo degli assegni, cosa che lui ritiene più oppurtuna, oppure ad un prelievo di solidarietà sulle pensioni più alte. Ovviamente si tratterebbe di "colpire" solo gli assegni più alti, anche se sull'entità di tali assegni, non si è ancora chiarito di che cifra lorda o netta si parli.

Come raccontano novità e ultime notizie, sono giorni caldi sul fronte della riforma pensioni Renzi. Sono tanti le questioni in sospeso e le emergenze a cui occorre dare risposte in tempi brevi. Tra i più attivi c'è Tito Boeri, presidente dell'Inps, che sta proseguendo nella sua "Operazione porte aperte" con cui fare conoscere la posizione previdenziale di alcune categorie di lavoratori, evidenziando così le disparità presenti nel sistema delle pensioni in Italia. L'ultima volta è stato il turno del Fondo di previdenza per i dipendenti Enel e delle aziende elettriche private.

A questo percorso di chiarezza si aggiunge la sperimentazione di quella che nei paesi scandinavi viene chiamata Busta arancione ovvero la possibilità per i lavoratori di conoscere già da subito l'importo dell'assegno di pensione che percepiranno. Si accennava alle emergenze sociali: ebbene il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliani Poletti, ha di nuovo aperto alla discussione sull'introduzione del reddito minimo perché "il nostro Paese versa in una situazione di grave ritardo". Da qui l'imperativo di "lavorare insieme tutti i soggetti che si occupano di politiche contro la povertà".

Per la parte pubblica, come abbiamo visto in questa pagina, il ministro Marianna Madia sta cercando di portare a casa le altre misure in agenda, tra cui l'introduzione della possibilità di scelta del part-time per gli statali così da favorire il ricambio generazionale.

E se per Alberto Brambilla, presidente dell'associazione Itinerari previdenziali, la recente sentenza della Corte costituzionale sull'illegittimità del blocco della rivalutazione delle pensioni va rispettata fino in fondo, l'esponente del Partitito Democratico Stefano Pedica è ancora più drastico e invoca la cancellazione totale della legge Fornero. Più cauto Cesare Damiano (PD), presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, favorevole a rendere il sistema più flessibile introducendo criteri meno rigidi per l'uscita anticipata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il