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Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità leggi positive in altre nazioni, da noi peggiorative o tutto bloccato

Le discussioni sulle pensioni in Italia e gli interventi concreti negli altri Paesi: cosa sta cambiando e cosa serve ancora al governo Renzi? Le ultime notizie




Si discute ormai da tanto, troppo tempo, di sistemi flessibili per cambiare la riforma pensioni, ma, nonostante il tanto parlare, nulla di concreto è stato ancora fatto e tutto sembra bloccarsi unicamente alle discussioni. In tanti aspettano novità concrete ma probabilmente il tempo di attesa sarà ancora lungo, innanzitutto per il caos di questi ultimi giorni sulle pensioni, e poi perché al momento sembra che a parte nuove proposte e annunci, gli unici reali cambiamenti possibili sono solo quelli proposti dall’Inps. Gli annunci del presidente Boeri su cambiamenti alle pensioni si stanno pian piano trasformando in realtà ma nulla di quanto sperato ancora arriva.

E mentre el nostro Paese si continua a discutere di come cambiare le pensioni e mentre Ue e Mef continuano ad essere contrari ad ogni cambiamento, negli altri Paesi qualcosa invece cambia davvero. Ne sono un esempio i nuovi provvedimenti che si stanno portando avanti in Germania, Grecia e Inghilterra.

In Germania già la scorsa estate è stata avviata la riforma delle pensioni con l’abbassamento dell’età pensionabile per tutti a 63 anni e ora si pensa di diminuire le tasse a carico dei lavoratori dipendenti; in Grecia, invece,Paese che fino a qualche mese rischiava il fallimento, il governo sta pensando di attuare un prelievo speciale famiglie più ricche e ha lanciato un piano di assunzioni 13mila dipendenti pubblici. Secondo quanto previsto, si dovrebbe procedere al reintegro di 4mila funzionari licenziati in base alle norme imposte in nome dell’austerity e l’assunzione di novemila dipendenti pubblici.

Anche Inghilterra, è partita la nuova riforma delle pensioni che permette ai lavoratori di andare in pensione a 55 anni di età e prelevare tutti i propri contributi versati nella propria carriera, perdendo però il diritto a percepire una pensione pubblica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il