BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni soluzioni 360 gradi drastiche, riforma Aspi, quota 96, amnistia, indulto, riforma banche: novità mercoledì oggi 13 Maggio

Cambia la discussione sulla riforma pensioni e dalle modifiche si è passati a richieste di revisione totale dell’attuale legge pensionistica. Ancora aperta la questione carceraria: vediamo le novità ad oggi del governo Renzi




Cambia la discussione sulla riforma pensioni e dalle modifiche si è passati a richieste di revisione totale dell’attuale legge pensionistica. Ancora aperta la questione carceraria mentre Papa Francesco invoca il giubileo dei detenuti e il ministro della Giustizia Orlando continua a tacere: vediamo le novità ad oggi del governo Renzi

Pensioni: Qualcosa cambia nella discussione sulla riforma pensioni e le richieste di modifica delle norme previdenziali attualmente in vigore verso una maggiore flessibilità, considerando i piani di uscita con quota 100 o mini pensione, stanno pian piano lasciando il posto alle richieste di una revisione totale della legge Fornero. Era stata per prima la Lega, mesi fa, a chiedere una cancellazione totale dell’attuale riforma lanciando un referendum abrogativo che chiedeva un ritorno alle vecchie norme previdenziali. Ora è una parte del Pd a chiedere che vengano completamente rivista le regole della legge pensionistica attuale e che vengano modulate sulla base della attuali condizioni dell’Italia. Il Pd, soprattutto con la sua minoranza, è sempre stato attivo nella discussione pensioni, sempre pronto a presentare proposte e interventi volti a correggere errori di formulazione della legge attuale. Ma adesso, per la prima volta, di parla di un cambiamento radicale. La conferma arriva da Stefano Pedica che ritiene sia giunto il momento di cancellare le norme pensionistiche attuali e di formularne altre in base alle condizioni attuali di Italia, esattamente come la legge Fornero è nata, all’epoca, sulla base di contingenze necessarie alla sua rigidità. Probabilmente, come chiedeva già la Lega, la soluzione potrebbe essere proprio quella di tornare alle vecchie regole previdenziali riportando i requisiti di accesso alla pensione com’erano prima dell’arrivo della Fornero e risolvendo, esattamente come aveva sostenuto la Lega, i casi di esodati e quota 96 in maniera rapida.

Riforma indennità disoccupazione: Ufficialmente in vigore dal primo nuova indennità di disoccupazione Naspi e nuovo assegno di disoccupazione Dis Coll che, come è stato precisato in questi ultimi giorni, rientrano nel bonus di 80 euro. La Naspi deve essere richiesta all’Inps ed è l’Istituto stesso che la eroga mensilmente, per massimo 18 mesi e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese. Per richiedere la Naspi è necessario essere disoccupati;  avere accumulato, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione, o diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. La domanda per la Naspi deve essere presentata all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla conclusione del rapporto di lavoro e per beneficiarvi il lavoratore disoccupato deve dimostrare periodicamente che è impegnato nella ricerca di un nuovo lavoro. Non possono chiedere la
Naspi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, giacchè si tratta di lavoratori tutelati già dai propri regolamenti. Se il lavoratore disoccupato che usufruisce della Naspi dovesse trovare una nuova occupazione potrà continuare ad usufruire della Naspi solo se il suo stipendio mensile è inferiore al reddito minimo escluso da imposizione Irpef (8145 euro nel 2014). Passando al Dis-Coll, invece, è il nuovo sussidio per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015.  Anche il Dis Coll viene erogato mensilmente e anche in questo caso deve essere richiesto esclusivamente online all’Inps entro 68 giorni dalla perdita del lavoro. Il Dis Coll può essere richiesto da chi ha maturato almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento; o ha maturato un mese di contribuzione nell’anno solare in cui si è perso il lavoro, o un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese per cui si sia percepito un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione. Insieme alle nuove indennità di disoccupazione, tra fine maggio e inizio giugno dovrebbe essere istituita una nuova forma di tutela dei lavoratori, l'assegno universale per tutti i disoccupati o inoccupati. si attende la sua presentazione.

Quota 96: I quota 96 potranno andare in pensione con le vecchie regole se maturata l’anzianità contributiva richiesta: questo quanto richiesto dall’ultima proposta presentata per chiudere il caso, ormai aperto da troppo tempo, dei 4mila lavoratori della scuola ancora in attesa di pensionamento pur avendo maturato ormai tre anni fa i requisiti per lasciare il lavoro. Ma si tratta di una falsa speranza, che è stata cancellata perchèsono stati bocciati ancora una volta gli emendamenti presentati al testo della riforma della Scuola. Gli emendamenti erano delle Onorevoli Ghizzoni (PD) e Pannarale (SEL), entrambe convinte che la riforma della scuola potesse essere il luogo adatto per affrontare l'argomento. La Ghizzoni ha commentato “Il mio emendamento che ribadiva il diritto negato e proponeva lo sblocco della situazione ha avuto parere negativo quindi è stato respinto. Ammetto di non vedere spiragli per la discussione in Aula, ma c'è qualche giorno per decidere che fare”.

Indulto e amnistia: Mentre sembra si sia bloccata la discussione sulle misure di indulto e amnistia e la questione del sovraffollamento carcerario cerca ancora una soluzione definitiva, Papa Francesco ha invocato il giubileo dei detenuti per il 6 novembre 2016. Il giubileo dedicato ai detenuti non avverrà solo all’interno delle carceri, ma la Santa Sede è al lavoro per capire come dare la possibilità ad alcuni carcerati di raggiungere la Basilica di San Pietro. Intanto, il ministro della Giustizia Orlando non ha fornito alcuna novità sugli ‘stati generali delle carceri’ da lui stesso convocato, iniziativa che aveva trovato un grande favore tra i detenuti, associazioni come Antigone, gli avvocati delle camere penali e i Radicali.

Bonus bebè: Da oggi, lunedì 11 maggio, si può presentare domanda all'Inps per chiedere il nuovo bonus bebè, per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Il bonus vale solo per le famiglie che hanno un Isee di valore non superiore ai 25.000 euro all’anno e viene erogate in rate mensili di 80 euro per ogni figlio a partire dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore adottato e viene erogato fino al compimento del terzo anno di vita del bambino o fino al terzo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo. Per le famiglie che dichiarano un Isee non superiore a 7.000 euro all’anno, l’importo viene raddoppiato e l’assegno sale a 160 euro al mese per figlio.

Riforma bad bank: “Sulla possibile bad bank allo studio da parte del governo aspettiamo di vedere se verrà varata e come. Al momento non possiamo dire nulla dato che non si conosce ancora il contenuto del progetto”: queste le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Banca Mps, Fabrizio Viola. Secondo l’a.d., un piano di bad bank potrebbe anche avere “problemi in tema di rispetto delle regole sugli aiuti di Stato. Ma se il governo introducesse una serie di cambiamenti per migliorare il tempo di recupero delle sofferenze, che ora sono abbastanza lunghi questo potrebbe migliorare la situazione, per le banca italiane e in particolare per Mps”. La bad bank (banca cattiva) è una società costituita allo scopo di ricevere crediti anomali e viene creata dagli istituti bancari in difficoltà che non riescono a smaltire grandi quantità di titoli tossici. Con questo strumento le banche cedono parte del proprio portafoglio ai nuovi veicoli societari che aiutano gli istituti di credito a depurarsi dalle perdite derivanti da crediti anomali, tossici e difficilmente esigibili. La bad bank gestisce i crediti anomali ricevuti, correndo tutti i rischi che ne conseguono e godendo, pertanto, degli eventuali rendimenti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il