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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, contributivo, mini pensione. Coperture c'erano, fondi destinati ad altro

Nonostante quanto continuino a sostenere Mef e Ue, intervenire sulla riforma pensioni con meccanismi di uscita flessibile per tutti non intaccherebbe i conti pubblici e soldi ci sono ma vengono impiegati in altro: le novità




Nonostante quanto continuino a sostenere Mef e Ue, intervenire sulla riforma pensioni con meccanismi di uscita flessibile per tutti non intaccherebbe i conti pubblici e, soprattutto, non richiederebbe l’impiego di ulteriori soldi. Finora si continua a discutere e temporeggiare sulla questione piuttosto che dare il via libera a quota 100, mini pensione, contributivo eppure si tratta di piani che si possono autofinanziare, grazie alle penalizzazioni richieste ai lavoratori che decidono di andare in pensione prima e grazie ai fondi che deriverebbero dai tagli della spending review, senza considerare che, sul lungo periodo, riuscirebbero anche a garantire risparmi importanti.

E’ proprio per questo che presidente dell’Inps Boeri e commissario per la spending review Gutgeld hanno intenzione di convincere prima l’Ue che si tratta di modifiche pensionistiche vantaggiose sia in termini di risparmi che in termini occupazionali, perché permetterebbero maggiori possibilità di ingresso nel mondo del lavoro ai più giovani, grazie ai prepensionamenti dei più anziani.

Bisogna poi considerare che, volendo, i fondi per interventi sulle pensioni ci sarebbero stati ma il governo ha preferito impiegarli prima nelle spese militari, poi per il piano di stabilizzazione dei precari della scuola e quindi per contribuire alla creazione del Fondo europeo strategico per gli investimenti, investendo ben 8 miliardi.

E pensare che, secondo le stime, ‘basterebbero’ 900 milioni per permettere il prepensionamento con prestito pensionistico; e tra i 2,5 e gli 11,4 miliardi di euro per l’uscita con quota 100. Agli 8 miliardi per il fondo Ue, si aggiungono anche i 45 miliardi di euro che l’Italia ha ‘prestato’ alla Grecia per evitare il fallimento. Ma ora è tutto a rischio a causa della revisione del debito.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il