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Prove invalsi matematica e italiano ieri seconda superiore 2015: risultati, domande e risposte, soluzioni corrette (AGGIORNATO)

Ieri nuova giornata di prove Invalsi per le scuole superiori: risultati e soluzioni italiano e matematica ufficiali




AGGIORNAMENTO: Ecco le soluzioni, i risultati e le risposte giuste, esatte e corrette alla prova invalsi di ieri martedì 12 Maggio 2015 di seconda superiore. Qui i test invalsi di italiano, mentre qui quelli di matematica.

 

Si svolgono oggi, martedì 12 maggio, le Prove Invalsi di matematica e italiano che impegneranno gli studenti delle classi seconde superiori e nel corso della giornata, man mano che verranno rese note domande e risposte sul web, forniremo aggiornamenti in tempo reali indicando e riportando esercizi e soluzioni delle prove. Una volta concluse le prove, i risultati resteranno anonimi ma le scuole potranno effettuare una sorta di comparazione, l’una con l’altra, per capire il livello di istruzione e apprendimento dei propri studenti e quindi confrontandoli tra classi della stessa scuola o/o con altre scuole.

Tante le polemiche che ormai da tempo si creano intorno a queste prove che, nelle intenzioni del Ministero dell’Istruzione, dovrebbero valutare il livello di preparazione degli alunni italiani, in italiano e matematica. Gli esiti delle prove Invalsi sono importanti perché il Ministero si possa rendere conto del livello di apprendimento e di preparazione degli studenti italiani in modo da capire quali eventuali interventi e modifiche applicare per un miglioramento del sistema.

Ogni anno, contro questi test, protestano insegnanti e genitori, che temono che questa prova valuti in qualche modo i loro figli in  maniera errata, considerando che non si può avere un quadro generale uniforme della preparazione uguale in tutte le scuole.

E’ necessario, infatti, anche valutare situazioni e luoghi in cui sono situate le diverse scuole. Gli insegnanti, invece, temono che la valutazione degli studenti possa portare all’introduzione di differenze retributive in base ai risultati delle classi o delle scuole, mentre altri ancora temono che i risultati sugli studenti possano introdurre differenze di risorse tra scuole, tra province o tra regioni del Paese.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il