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730 2015 precompilato: quadri, detrazioni, righe. Cosa, quali e dove inserire e compilare dati. Istruzioni, aiuto problemi

Come modificare e integrare il nuovo 730 precompilato online controllando i dati inseriti Quadro per Quadro: cosa fare e cosa sapere




I contribuenti che hanno ricevuto il nuovo 730 precompilato online sono alle prese, dallo scorso primo maggio, con le modifiche e le integrazioni da inserire per una corretta e fedele dichiarazione dei redditi. Per apportare tali cambiamenti, bisogna entrare di nuovo nella sezione Fisconline, aprire la propria dichiarazione precompilata e controllare Quadro per Quadro le informazioni inserite, in modo da correggerle eventualmente e rimandare la dichiarazione al Fisco. Il termine di scadenza per l’invio è fissato al 7 luglio.

E’ necessario prestare attenzione ai dati inseriti dall’Agenzia delle Entrate giacchè in questi primi giorni di controlli sono stati riscontrati diversi problemi, dalla mancanza di dati che avrebbero dovuto essere già inseriti, come i redditi da pensione, o i dati forniti dagli istituti di credito, sugli interessi passivi sui mutui, spese che danno diritto a detrazioni; alle inesattezze sui giorni di lavoro riportati nella dichiarazione di chi ha ricevuto più di una Certificazione Unica, perché ha svolto più lavori contemporaneamente o lavori differenti nell’arco dello stesso periodo di imposta.

In questo caso, infatti, bisogna inserire i dati mancanti e ricalcolare la detrazione spettante sui redditi da lavoro dipendente. Per farlo, il contribuente deve scegliere la funzione ‘Modifica il 730’ e inserire nel Quadro C il giusto numero di giorni di lavoro dipendente e di pensione. Scaricato il modello, la prima pagina visualizzata è quella dei dati del contribuente; di coniuge e familiari a carico; poi c’è il Quadro A, dove sono riportati i redditi dei terreni, il Quadro B, per i redditi dei fabbricati; il Quadro C, in cui devono essere riportati i redditi da lavoro dipendente; e il Quadro D in cui riportare gli altri redditi.

Importante controllare il Quadro E relativo a tutte le spese eventuali da portare in detrazione: si possono portare in detrazione spese sanitarie, spese funebri, spese per l’istruzione dei propri figli, come quelle sostenute per asili nido, corsi di istruzione secondaria, corsi di perfezionamento e specializzazioni, per l’università, master, soggiorni all’estero; le spese sostenute per pagare gli interessi passivi sui mutui contratti sull’abitazione principale, il cui limite massimo è stato fissato a 4mila euro per coniuge; gli interessi passivi sui mutui contratti per abitazioni diverse da quella principale; le spese effettuate per le provvigioni all’agenzia immobiliare e l’intermediazione immobiliare; contributi previdenziali ed assistenziali per il riscatto degli anni di laurea; spese sostenute per l’attività sportiva e dilettantistica dei figli, con un limite di 210 euro e al 50% per ciascun genitore.

Si possono detrarre anche le spese per le assicurazioni, per le adozioni internazionali per i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e facoltativi deducibili dal reddito imponibile ai fini Irpef; per le erogazioni liberali per alcuni enti e Onlus ,o istituti scolastici, partiti politici. Terminato il controllo e l’integrazione del Quadro E, che dovrà certamente essere integrato dalla maggior parte dei contribuenti, soprattutto da coloro che hanno famiglie a carico, bisogna poi controllare il Quadro F per acconti e ritenute; il Quadro G dove devono essere indicati i crediti di imposta; e il Quadro I che deve essere compilato da chi decide di utilizzare i crediti d'imposta per altre imposte per cui si usa il modello F24, come Imu e Tasi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il