BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: forte determinazione dimostrata da Boeri ancora una volta. Speranze concrete.

Dall’operazione trasparenza a La mia pensione, al ricalcolo contributivo: tutti gli annunci di Boeri sono diventati realtà e ora si attende maggiore flessibilità




Prima il blocco delle erogazioni del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità a per 42 piloti accusati di aver percepito l’indennità prevista dalla cassa integrazione nonostante l’impiego all’estero presso altre compagnie e un regolare stipendio percepito; poi la firma di una nuova convenzione con i sindacati e Confindustria per un nuovo sistema di elaborazione e comunicazione dei dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui luoghi di lavoro; e ancora, la verità sulle pensioni gonfiate dell’Inpdap; e la prova del nove partita venerdì scorso primo maggio, ‘La mia pensione’.

Venerdì scorso infatti, così come era stato annunciato, dopo 10 anni di discussioni e parole è finalmente e ufficialmente partita l’operazione che permette ai lavoratori contribuenti di conoscere il proprio futuro pensionistico e sapere quando andranno in pensione e quanto percepiranno. Anche questa novità rientra nella cosiddetta operazione tra speranza avviata da Boeri e inizialmente vale solo per gli under 40, per poi allargarsi a comprendere entro fine 2016 tutte le categorie di lavoratori. Tra le intenzioni di Boeri, anche quella di voler rendere “più efficienti gli ispettorati cercando di documentare a tutti gli iscritti il legame tra contributi previdenziali e le pensioni”, in modo da evitare abusi nei versamenti pensionistici, come accade per esempio per i lavoratori con contratti part-time che in realtà lavorano a tempo pieno ma per cui vengono versati contributi calcolati su un orario ridotto finto.

Finora quanto annunciato da Boeri è diventato sempre realtà, confermando dunque la serietà del suo lavoro, e lo stesso potrebbe valere per gli altri interventi annunciati, compreso il ricalcolo contributivo per rendere più equo il sistema previdenziale italiano. Spesso Boeri ha ribadito che “Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, da tremila euro in su”.

L’intenzione è di introdurre un prelievo del 20, 30% e su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%, ma solo per le pensioni più elevate, dai tremila euro in su e con aliquote progressive. E nel suo ultimo interventi, Boeri ha commentato con soddisfazione quanto fatto finora dall’Inps, aggiungendo che è entusiasta del fatto che il lavoro tende ad essere più stabile grazie anche alle assunzioni con i nuovi contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti.

E ha aggiunto che, in generale, “se aumenta l'occupazione o meno, bisognerà aspettare i dati Istat a inizio giugno, perché l'Inps copre solo il lavoro dipendente, non il lavoro autonomo, né quello irregolare. Quello che questi dati ci dicono però, ed è importante, è che quando si assume oggi in Italia, lo si fa sempre di più, soprattutto da marzo in poi, da quando è entrato in vigore il contratto a tutele crescenti, con dei contratti a tempo indeterminato”. E’ probabile, dunque, che considerando che ogni intervento annunciato da Boeri finora è stato messo in atto e un lieve rialzo dell’occupazione, è possibile che le prossime mosse Inps si concentrino sulle uscite anticipate anche se bisogna capire ancora quali sono gli orientamenti di Boeri in questo senso.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il