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Ultime notizie pensioni Governo Renzi riforma con rilancio ulteriore contributivo dopo sostegno confermato da Boeri e Poletti

Ministro Poletti e presidente dell’Inps Boeri aprono a nuovi interventi sulla riforma pensioni e arrivano nuove proposte sul contributivo: le novità




Solo una decina di giorni fa circa il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e il presidente dell’Inps Tito Boeri hanno aperto a nuovi piani di intervento sulla riforma pensioni e le novità e ultime notizie confermano la volontà di entrambi di intervenire. Poletti è tornato a parlare della possibilità di modificare la riforma pensioni nella prossima Legge di Stabilità per risolvere i problemi creati dalle norme dell’attuale legge pensionistica che, anche se l’unica legge capace di garantire sostenibilità ai conti pubblici italiani, ha penalizzato fortemente diverse categorie di lavoratori e creato casi sociali, come esodati e quota 96 della scuola.

Poletti ha infatti ammesso che le nuove norme pensionistiche hanno contribuito a scatenare l’elevato tasso di disoccupazione giovanile, per cui è necessario definire soluzioni “per gestire la transizione, che siano staffette generazionali o flessibilità in uscita, ma dobbiamo ricostruire un equilibrio. Siamo a conoscenza delle proposte a cui sta lavorando la Commissione Lavoro e il nostro obiettivo è arrivare ad una proposta strutturale entro l'estate in modo da poterla inserire all'interno del veicolo della Legge di Stabilità”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente Boeri pronto a presentare una nuova proposta pensionistica entro giugno, e non solo per arrivare a piani che possano garantire una maggiore flessibilità in uscita, ma anche per mettere a punto strumenti necessari per contrastare la povertà, come l’assegno universale. Inoltre, il ministro del Lavoro Poletti ha detto di essere a lavoro con il presidente dell'Inps Boeri anche per risolvere la questione del contributivo donna.

Diverse donne continuano ad inviare domanda di pensione anticipata all'Inps, ma è tutto fermo in attesa di conferme ufficiali da parte del governo per la proroga a fine anno. Nello stesso Def è stato preso un impegno per chiudere la questione del contributivo donna. L’Onorevole del Pd Giacobbe, tra i punti necessari su cui intervenire, ha fatto riferimento alla necessità di riformulare la normativa sul pensionamento femminile.

Ma le novità sul contributivo non finiscono qui, perché è stata presentata anche una nuova proposta che chiede la proroga di un triennio del regime sperimentale in scadenza il prossimo 31 dicembre 2015. L’obiettivo sarebbe allungare fino al 31 dicembre 2018 la possibilità per le donne di uscita a 57 anni per le lavoratrici del settore pubblico e privato che hanno maturato almeno 35 anni di contributi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il