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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità legge regionale mini pensione. Per chi, come funziona

Nell’attesa di decisioni ufficiali del governo su modifiche riforma pensioni, le singole Regioni si muovono da sole: le diverse leggi regionali




Cresce la curiosità per vedere come andranno le elezioni regionali del 31 maggio ma, considerando gli ultimi sondaggi che danno decisamente in calo i consensi nei confronti del governo Renzi, si tratta di un appuntamento importante per capire se si potrà agire o meno sulla riforma pensioni e come. Puntare, sulle pensioni, tema sempre più centrale, potrebbe essere una mossa vincente per il governo per riacquistare consensi. Nell’attesa che il governo capisca come muoversi e inizi ad agire in tal senso, le singole Regioni si muovono da sole e ne sono diversi un esempio i casi di Calabria, Sicilia, Molise e Piemonte.
 
In  Calabria, è stato, infatti definito uno scivolo per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione, per accompagnarli fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici a patto che accettino di andare in pensione e favorire così l’inserimento di nuovi giovani nella P.A. In Sicilia, invece, è stata approvata l’uscita anticipata con quota 100 per i dipendenti regionali in esubero. Via libera invece all’assegno universale in Molise.

Più importante il caso del Piemonte: prima è stata approvata l’uscita anticipata con part time per i lavoratori con più di 50 anni di un'impresa della regione, cui mancano tre anni di contributi per la pensione, che permetterebbe al contempo pensione anticipata a loro e nuove assunzioni a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato per i giovani disoccupati, di età compresa fra i 18 e i 32 anni; ed ora il presidente della Regione Chiamparino ha intenzione di approvare un anticipo della pensione con un fondo speciale per gli over 50 cui mancano pochi anni alla raggiungimento della pensione.

Chiamparino ha proposto, infatti, un anticipo della pensione per chi deve aspettare tre anni per maturare i requisiti attualmente richiesti. L’anticipo verrebbe erogato da un fondo che la Regione Piemonte potrebbe definire con le banche e il lavoratore senza lavoro riceverebbe l’assegno da restituire, in parte, una volta maturati i normali requisiti pensionistici oggi richiesti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il