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Pensioni ultime notizie Governo Renzi riforma: ultime affermazioni e dichiarazioni politici quota 100, contributivo, mini pensione

Tante le novità e ultime notizie che si susseguono sulla questione pensioni ma si continua a discutere senza mai arrivare a interventi concreti: le ultime notizie




Tante le novità e ultime notizie che si susseguono sulla questione pensioni ma si continua a discutere senza mai arrivare a interventi concreti, se non quelli avviati dall’Inps. E infatti il presidente Boeri, dopo aver avviato ‘La mia pensione’, come aveva promesso, lo scorso primo maggio, dopo ben 10 anni che si parlava di questo meccanismo mai messo in atto, ha annunciato per la fine di maggio, al massimo l’inizio del mese di giugno, l’arrivo di una proposta organica con l’assegno universale e, d’accordo con il ministro del Lavoro, è prossimo anche il decreto previdenza.

E dovrebbe contenere interventi negativi e tagli da reimpiegare poi per mettere in atto piani flessibili, anche se non sono ancora chiari gli orientamenti di Boeri in tal senso.  Se, infatti, è chiara la sua volontà dell’assegno universale e non limitato solo agli over 55, come si diceva inizialmente, ma a tutti i disoccupati e inoccupati, diversa è la situazione sui meccanismi flessibili. Tempo fa, Boeri aveva infatti lasciato intendere di appoggiare la quota 100. E se su questo ancora ci si interroga, ferma resta la sua posizione sul ricalcolo contributivo sulle pensioni più elevate.

Intanto, il premier Renzi continua a tacere in maniera diretta sulla questione pensioni, lasciando tutto nelle mani dei suoi consiglieri economici e di Boeri, e accennando a possibili novità sui fondi pensione, soprattutto volte al loro sviluppo. Nulla,invece, sui piani flessibili, anche se è ormai chiaro che Renzi stia pensando di proseguire con interventi negativi da cui recuperare risorse per poi approvare piani di uscita anticipata, tra quota 100, mini pensione o contributivo.

Anche Cesare Damiano del Pd ritiene sia prioritario agire sulle pensioni con modifiche flessibili e continua a rilanciare sull’uscita a quota 100, che permetterebbe al lavoratore di scegliere l’età in cui andare in pensione, e in questo modo, secondo Damiano, si risolverebbero i problemi creati dall’attuale legge pensioni. E mentre il deputato di Scelta Civica Librandi ritiene che la decisione di risarcire i pensionati che non hanno goduto della rivalutazione delle pensioni in questi anni, contribuirà solo ad aumentare la differenza generazionale tra i già pensionati e i giovani che probabilmente alla pensione non arriveranno mai.

Questo il motivo per cui sono necessari piani flessibili, proprio per evitare che questo gap generazionale cresca. E mentre si continuano a invocare cambiamenti, Stefano Pedica del Pd, insieme ad una parte del Pd, chiede, sulla scia di quanto proposto già dalla Lega, venga completamente rivista la legge pensionistica attuale e non con modifiche ma con cambiamenti radicali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il